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Roma
di REDAZIONE 04 mag 07:32

Da oggi la "Fase 2": cosa si può fare

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Più di 4,4 milioni le persone che riprendono il lavoro. Il governo e tutte le istituzioni ricordano però la massima cautela per evitare una ripresa violenta dei contagi. SI esce di casa solo per lavoro e per spostamenti giustificati

La riapertura delle attività manifatturiere, consentita da oggi 4 maggio, prende avvio la “Fase 2” dell’emergenza sanitaria che ha bloccato il Paese dall’8 marzo scorso. Sono complessivamente 4,4 milioni i lavoratori che riprendono le loro attività. Le altre persone possono uscire di casa, oltre che per fare la spesa o per motivi di salute, anche per l'attività motoria nei parchi che riaprono e per far visita a parenti e "affetti stabili".

Nel dettaglio, comunque ecco che cosa riapre, che cosa no e cosa si potrà fare:

Manifattura: ripartono la manifattura, le costruzioni, il commercio all'ingrosso legato ai settori in attività. Ristorazione: bar e ristoranti possono riprendere l'attività solo con la consegna a domicilio o con l'asporto. Commercio: restano sospese le attività commerciali al dettaglio diverse da quelle già autorizzate (alimentari, igiene della persona, edicole, farmacie e parafarmacie, tabaccai, librerie, negozi di vestiti per bambini e neonati, fiori e piante e molto presto anche negozi di biciclette). Visite a parenti: sono consentite visite "per incontrare i congiunti", pur rimanendo il divieto di assembramenti. Per congiunti si intende "i coniugi, i rapporti di parentela, affinità e unione civile, nonché le relazioni connotate da duratura comunanza di vita e di affetti", dunque coppie di fatto. Sono esclusi gli amici. Gli spostamenti per i motivi consentiti sono permessi solo nella stessa regione di residenza. Non è consentito recarsi nella seconda casa. Lo è solo se si devono fare interventi necessari di manutenzione, ma comunque solo se esse sono nella stessa regione di residenza.

Particolarmente importante il fatto che è possibile uscire dal proprio domicilio solo per andare al lavoro, per motivi di salute, per necessità (inclusa la visita ai congiunti), o per svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Pertanto, le passeggiate sono ammesse solo se strettamente necessarie a realizzare uno spostamento giustificato da uno dei motivi appena indicati. Ad esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana, ovvero per recarsi presso uno qualsiasi degli esercizi commerciali aperti. Inoltre, è giustificata ogni uscita dal domicilio per l’attività sportiva o motoria all’aperto. Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità consentite.

Studenti o lavoratori fuorisede, rimasti nelle città di studio o di lavoro, possono rientrare "presso il proprio domicilio, abitazione o residenza": ma da lì non possono poi tornare nella Regione da cui sono partiti. Trasporti pubblici: i mezzi pubblici sono uno dei punti critici della ripartenza. Le regioni hanno il compito di indicare norme per assicurare il loro funzionamento pur nel rispetto del distanziamento. Ci sono parametri di riempimenti dei mezzi mentre per gli utenti, c’è l'obbligo di mascherina e in alcune Regione di guanti monouso. Parchi: vengono riaperti al pubblico, con importanti differenze tra città e città dove prevale la valutazione del sindaco, parchi e giardini, non le aree gioco per i bimbi, ma va mantenuto il distanziamento.

Attività motoria: viene rimosso il limite della "prossimità alla propria abitazione". Sono così consentiti gli spostamenti, anche in auto, per recarsi in un'area o un playground dove praticare jogging o altre attività motorie o sportive. Sport individuale: sono permessi gli allenamenti a porte chiuse per gli sport individuali, per atleti (professionisti e non) dichiarati di interesse nazionale dal Coni. Il Viminale chiarisce che sono da intendersi permessi anche gli allenamenti individuali "in spazi pubblici o privati" di atleti di sport di squadra.Università: gli Atenei possono svolgere esami e sessioni per tesi di laurea in presenza, mantenendo le condizioni di distanziamento; sì anche a laboratori e tirocinii.

Funerali e cimiteri: sono consentiti i funerali (al riguardo la Diocesi di Brescia ha predisposto un documento dettagliato), ma con un massimo di 15 persone e obbligo di mascherine e la visita nei cimiteri.

REDAZIONE 04 mag 07:32