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Roma
di REDAZIONE 23 lug 2026 06:55

Gli effetti sulla famiglia della ludopatia

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L'associazione GiocoResponsabile.info lancia l'allarme: a pagare le conseguenze del gioco ludopatico non è la singola persona, ma anche mogli e figli. Le richieste alle istituzioni

Nel 2025 gli italiani hanno “investito” nel gioco d’azzardo 165,34 miliardi di euro, perdendone quasi 22. Una cifra superiore di oltre 26 miliardi al Fondo Sanitario Nazionale e pari al doppio della spesa pubblica per l’istruzione. È il quadro che emerge dall’ultima edizione del “Libro Nero dell’Azzardo – Lo Stato Perdente”, pubblicato a maggio da Cgil, Federconsumatori e Fondazione Isscon.

Quei numeri raccontano la perdita degli italiani. Ma ne nascondono altri, mai calcolati prima nel nostro Paese: quelli dei familiari.

GiocoResponsabile.info, associazione no-profit nata con l’obiettivo di promuovere una cultura di gioco consapevole e responsabile ha applicato per la prima volta ai dati italiani il “moltiplicatore familiare” certificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel fact sheet ufficiale sul gambling (dicembre 2024): per ogni persona con gioco d’azzardo ad alto rischio, in media sei altre persone ne subiscono l’impatto. Il dato è documentato dai risukrari di ricerche internazionali e converge con le rilevazioni epidemiologiche europee

Applicando in via prudenziale un moltiplicatore di 3-5 familiari diretti (sottoinsieme conservativo del dato OMS, limitato ai parenti stretti) alla popolazione italiana di 1,5 milioni di persone con Disturbo da Gioco d’Azzardo, l’associazione calcola che tra i 4,5 e 7,5 milioni di italiani conviaono oggi con la ludopatia di un proprio caro. Una popolazione equivalente all’intera Lombardia mai oggetto di indagine epidemiologica nazionale.

Ma come si arriva a questa stima? I dati ufficiali di partenza sono noti. Secondo l’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr: in Italia si stimano circa 1,5 milioni di persone affette da Disturbo da Gioco d’Azzardo e 800mila con un profilo di gioco a rischio moderato-severo. Il totale di italiani con un problema clinico di gioco si attesta dunque, prudenzialmente, intorno a 1,5 milioni di persone.

La ricerca clinica internazionale ha quantificato negli ultimi vent’anni il cosiddetto “moltiplicatore familiare” – cioè il numero medio di persone significativamente impattate, per ogni dipendente. Le stime convergenti dai principali studi sui danni da gioco d’azzardo collocano questo moltiplicatore tra 3 e 5 familiari per ogni giocatore problematico.

Applicando il moltiplicatore alla popolazione italiana con DGA o profilo a rischio, si ottiene una platea stimata tra 4,5 e 7,5 milioni di familiari potenzialmente impattati nel nostro Paese.

Eppure su questa popolazione l’Italia non ha mai prodotto né dati epidemiologici sistematici, né studi quantitativi nazionali, né rilevazioni Istat dedicate. Esistono testimonianze raccolte nei gruppi di auto-aiuto, esiste un’ampia letteratura clinica internazionale, esistono studi qualitativi italiani circoscritti, ma manca completamente una fotografia statistica nazionale.

Il Libro Nero dell’Azzardo 2026 lo afferma con chiarezza: “L’azzardo nel nostro Paese ha un costo sociale elevatissimo di cui non vi è e non si vuole avere minimamente contezza”. Il bilancio sociale dell’azzardo – che dovrebbe includere costi sanitari, sostegno alle famiglie impoverite, indebitamento, usura, perdita del lavoro , non viene oggi misurato dalle istituzioni italiane. Le perdite del singolo giocatore sono note. Quelle dei familiari, no.

Mentre l’Italia non produce dati propri, la ricerca clinica internazionale ha quantificato con precisione cosa significhi convivere con un giocatore problematico:  i coniugi di giocatori problematici presentano tassi di ansia generalizzata (GAD-7) significativamente più alti della popolazione generale, con stime che oscillano nei vari studi pubblicati tra il 30% e il 60% di prevalenza; la prevalenza di sintomi depressivi di grado moderato-severo tra i coniugi raggiunge in alcuni studi il 40-50%; insonnia cronica, cefalea ricorrente, disturbi gastrointestinali stress-correlati e calo del sistema immunitario sono documentati in modo ricorrente; studi britannici (Lloyds Banking Group, 2024) stimano che ogni famiglia di giocatore problematico subisca un danno economico medio compreso tra 20mila  e gli 80mila euro nell’arco del periodo di dipendenza attiva; i bambini cresciuti con un genitore ludopatico presentano un rischio aumentato di sviluppare, in età adulta, disturbi d’ansia, depressione e dipendenze comportamentali; la ludopatia è correlata a tassi di separazione coniugale 2-3 volte superiori alla media

“Negli ultimi anni i dati sull’azzardo in Italia sono diventati più trasparenti, almeno a livello territoriale e di mercato”, dichiarano da GiocoResponsabile.info. “Quello che continuiamo a non sapere è cosa succede dentro le case italiane: quante mogli si sono indebitate per coprire le perdite del marito, quanti genitori hanno sviluppato sintomi clinici di depressione, quanti figli stanno crescendo con un genitore ludopatico. Il moltiplicatore familiare ci dice che parliamo di 4,5-7,5 milioni di persone , una popolazione equivalente all’intera Lombardia.”

Per questo GiocoResponsabile.info chiede che le istituzioni italiane , a partire dall’Istituto Superiore di Sanità, dal Ministero della Salute, dall’Istat , inizino a produrre dati specifici su questa popolazione. L’associazione chiede anche l’istituzione di un Osservatorio Nazionale sulle Famiglie Colpite dalla Ludopatia, costruito in collaborazione tra ISS, Federazione SerD, Caritas, Avviso Pubblico, Gam-Anon Italia, organizzazioni di consumatori e associazioni del terzo settore. L’Osservatorio dovrebbe avere il compito di produrre dati epidemiologici annuali sulla popolazione italiana di familiari di giocatori problematici; misurare l’impatto sanitario, economico, lavorativo e relazionale; monitorare l’accesso ai servizi di cura per i familiari (oggi praticamente nullo); fornire al legislatore e ai servizi sanitari una base evidence-based per politiche pubbliche più efficaci

REDAZIONE 23 lug 2026 06:55