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Roma
di MICHELE BUSI 24 set 2026 10:53

Una proposta per la salute digitale dei minori

“La tecnologia digitale è ormai parte integrante della vita dei nostri ragazzi e offre opportunità straordinarie. Ma proprio per questo dobbiamo essere capaci di affrontarne anche i rischi, soprattutto quando un utilizzo precoce o compulsivo può incidere sul sonno, sull’attenzione, sulle relazioni e sul benessere psicologico”. Sono queste le motivazioni che hanno spinto l’on. Gianantonio Girelli, esponente del Partito Democratico, membro della Commissione Affari sociali della Camera, a presentare la proposta di legge “Disposizioni per la promozione della salute digitale e la prevenzione della dipendenza da strumenti e piattaforme digitali tra i minori”.

Nel corso di una conferenza stampa il parlamentare bresciano ha illustrato nel dettaglio la proposta, che prevede un Piano nazionale per la salute digitale dei minori, il rafforzamento del ruolo della scuola e dei servizi sanitari territoriali, campagne informative rivolte alle famiglie, un Osservatorio nazionale presso l'Istituto superiore di sanità e un Fondo nazionale da 20 milioni di euro annui a partire dal 2027. Particolare attenzione viene inoltre dedicata alle caratteristiche delle piattaforme digitali che possono favorire comportamenti compulsivi.

“È significativo – ha affermato Girelli – che proprio in questi giorni il tema sia entrato con forza anche nell’agenda europea. La Commissione europea ha presentato il KIDS Act, proponendo nuove regole per la protezione dei minori online e introducendo il principio della sicurezza fin dalla progettazione dei servizi digitali. È una direzione che conferma quanto sia necessario intervenire anche in Italia, mettendo al centro non soltanto l’accesso dei minori alle piattaforme, ma la loro salute e il modo in cui queste piattaforme sono progettate”.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per fare un bilancio di quattro anni di attività in Parlamento. Girelli, che è anche Vicepresidente della Commissione d’inchiesta sul Covid, è primo firmatario di 20 proposte di legge, molte delle quali dedicate alla sanità e alla tutela delle persone: dalla prevenzione cardiovascolare e oncologica alle malattie rare e croniche, dalla salute mentale alle nuove esigenze legate alla sanità digitale e alla continuità assistenziale.

Una parte significativa dell’attività parlamentare è stata dedicata alle problematiche del territorio bresciano. Tra i dossier affrontati figurano la crisi del sito Caffaro, la situazione industriale di IVECO e le ricadute con l’acquisizione del Gruppo TATA, la crisi della Stanadyne di Castenedolo, le questioni legate all’aeroporto di Montichiari, il collegamento autostradale di Ospitaletto e della Valtrompia, oltre ai problemi relativi alla disabilità e ai tempi di riconoscimento delle prestazioni nel territorio bresciano. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla viabilità e alla mobilità del territorio. Tra gli interventi parlamentari rientrano la questione della strada provinciale del Caffaro, con particolare riferimento al collegamento Barghe-Idro, e il tema del pedaggio sulla Corda Molle.

Negli ultimi mesi l’attenzione si è estesa anche alle aree interne e alla Valle Camonica, con l’intervento sulla gestione dei danni provocati dagli eventi meteorologici dell’agosto 2026 e sulla necessità di sostenere i territori colpiti e garantire collegamenti e servizi. Tra le questioni affrontate figura inoltre quella delle Comunità energetiche rinnovabili, a testimonianza dell’attenzione alle politiche ambientali e allo sviluppo locale.

Un altro ambito seguito con continuità è quello della situazione carceraria, con diversi interventi riguardanti il carcere di Brescia, le condizioni di sovraffollamento e le esigenze di personale e sicurezza degli istituti penitenziari.

(Foto Facebook Gian Antonio Girelli)


MICHELE BUSI 24 set 2026 10:53