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Milano
di R. GUATTA CALDINI 03 lug 00:00

Cassa integrazione: 25mila lavoratori lombardi attendono gli indennizzi del 2014

Incontro fra Regione e sindacati per risolvere il problema dei cassintegrati in deroga lombardi che attendono le indennità relative al periodo settembre-dicembre 2014

"Siamo di fronte a un ritardo che è diventato insostenibile relativamente alla cassintegrazione. Stiamo parlando infatti di circa 25mila lavoratori che da ben 10 mesi, dal settembre 2014, non hanno ancora ricevuto le indennità" ha esordito il segretario della Cisl Lombardia Roberto Benaglia, all'indomani dell'incontro presso l'assessorato al Lavoro di Regione Lombardia. Ieri, giovedì 2 luglio, i sindacati hanno portato sul tavolo regionale la questione dei cassintegrati in deroga lombardi. "Invece che annunciare provvedimenti incerti sul reddito di cittadinanza - questo il commento a caldo della Cisl - la Regione dovrebbe agire per garantire i pagamenti delle indennità". Qual è lo stato in cui versano i lavoratori? Che risposte ha dato la Regione? Lo abbiamo chiesto a Roberto Benaglia.


Cosa vi ha portato a chiedere un incontro in Regione?

Nel mese di maggio ci era stato assicurato che la situazione sarebbe stata sbloccata. Per una serie di motivazioni che sono fortemente burocratiche, questo è molto imbarazzante, abbiamo registrato il fatto che soltanto una fetta dei lavoratori è stata indennizzata, mentre tre quarti di questi attendono ancora i pagamenti della cassa integrazione, soprattutto da settembre a dicembre 2014. Noi premiamo fortemente affinché la situazione si sblocchi. Già i cassintegrati hanno redditi bassi, con una conseguente situazione di crisi da sostenere, se poi vengono lasciati senza pagamenti, è chiaro che la tensione tra le famiglie, nella gente, si alza. Abbiamo quindi chiesto alla Regione di accelerare e recuperare il tempo perso.

La Regione come ha risposto alle vostre richieste?

La Regione ha risposto dicendo che tutto è da ricercarsi nei ritardi da parte del Ministero, dovuti a questioni legate ai flussi informatici, all’Inps… Pensiamo che queste argomentazioni devono però andare in secondo piano. Da qui la richiesta che entro luglio tutti i lavoratori abbiano almeno le spettanze del 2014: i soldi ci sono e non bisogna fare troppa burocrazia. Su questo la Regione si è impegnata a riconvocarci. Attendiamo di essere riconvocati almeno nei prossimi 10 giorni per fare una nuova verifica. E’ chiaro che abbiamo bisogno di risposte. Rispetto a quanto comunicato nelle ore successive all’incontro, secondo noi - invece di fare tante discussioni teoriche sul reddito di cittadinanza, tema importante, ma portato avanti solo sui giornali – la Regione dovrebbe rimboccarsi le maniche e dare risposte ai lavoratori e alle loro famiglie.

Può farci un breve focus sulla situazione relativa alla cassa integrazione in deroga in Lombardia?

La cassa integrazione è uno strumento che sta andando a scomparire perché le riforme del Jobs act del Governo Renzi porteranno ad una riforma degli ammortizzatori. Ci sarà una sostituzione dello strumento della cassa integrazione in deroga. Quest’ultima, relativamente all’anno in corso, è stata ridotta in termini di utilizzo; si possono usare al massimo solo 5 mesi, per tutto il 2015. Permane altresì una certa situazione di crisi, la situazione non è più pesante come negli scorsi anni, ma stando ai dati della Lombardia ci sono 6mila aziende, spesso piccole, che hanno già fatto domanda. Riteniamo quindi che ci sia la necessità di dare continuità a questo strumento, di non abbandonarlo. Quelle aziende, quei lavoratori, che hanno ancora delle difficoltà e non hanno i grandi ammortizzatori, necessitano di essere sostenute. Come Cisl ci batteremo moltissimo affinché queste risposte arrivino.
R. GUATTA CALDINI 03 lug 00:00