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di MASSIMO VENTURELLI 22 feb 11:16

Cooperativa di consumo: 100 anni!

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Domenica a Vesio l’inaugurazione del locali rinnovati della realtà cooperativistica che nacque nel solco della Rerum Novarum di Leone XIII

Domenica 24 febbraio con una S. Messa alle 11, a cui seguirà il taglio del nastro, la “Cooperativa di consumo di Vesio” inaugurerà i locali ristrutturati del punto vendita presso la sede nella frazione più a monte del comune del comune di Tremosine. La Cooperativa di Consumo, insignita nel 2007 del titolo regionale di “negozio di storica attività”, fa parte della storia e della vita del paese. La sua nascita è dovuta alla mente vulcanica del parroco, di mons. Giacomo Zanini, ispirato dall’enciclica sociale di papa Leone XIII “Rerum novarum”. Era il 1902 quando il negozio iniziò la sua attività, come costola della neonata Cassa Rurale. Lo scopo era quello di fornire ai soci e agli abitanti di Vesio i beni di prima necessità a prezzi accessibili, consentendo di pagare quando e come potevano”. Passati gli anni della Prima Guerra Mondiale i soci decisero di costituire la Cooperativa come società indipendente. Superati i tempi difficili del fascismo e la tragedia della Seconda Guerra mondiale, finalmente si poteva guardare al futuro con più serenità.

Dopoguerra. Gli anni del dopoguerra hanno visto la cooperativa crescere di pari passo con lo sviluppo economico turistico del paese. Il raggiungimento del benessere, le maggiori occasioni di recarsi nei grossi centri hanno causato una disaffezione dei soci e della popolazione verso la Cooperativa che ne ha determinato un progressivo decadimento, fino a quando, quindici anni fa, un nuovo gruppo di amministratori, affiatato e volonteroso, con l’aiuto dei dipendenti, ha dato il via al processo di rilancio della società che, attraverso l’adesione al consorzio Sait di Trento e con il sostegno di Confcooperative di Brescia, ha portato ad un risanamento dei bilanci e alla possibilità di progettare e poi realizzare le opere che saranno inaugurate domenica.

Lavori. I lavori sono stati eseguiti cercando di migliorare la logistica del negozio, considerato che la collocazione in centro storico non ha consentito possibilità di ampliamento. Per la parte dell’edificio si è trattato soprattutto di un recupero, con l’intendo di rendere visibile a prima vista la storia che caratterizza la cooperativa. Gli arredi e le attrezzature sono invece quanto di più moderno ed efficiente il mercato mette oggi a disposizione. La cooperativa, al 31 dicembre scorso, contava 320 soci con un patrimonio schizzato dai 14mila euro del 2004 ai 255mila del 2018, e un fatturato aumentato del 20% rispetto all’anno precedente e, grazie al sostegno dei soci, all’impegno del cda e dei quattro dipendenti continua a svolgere il compito per cui è stata fondata cento anni fa.

MASSIMO VENTURELLI 22 feb 11:16