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Brescia
di VITTORIO BERTONI 17 ott 17:31

Quale futuro per la suinicoltura?

Quale futuro per la suinicoltura italiana? Se ne è discusso in un incontro organizzato a Brescia nella sede di Coldiretti

Quale futuro per la suinicoltura italiana? Se ne è discusso in un incontro organizzato a Brescia nella sede di Coldiretti. Taglio della coda, gestione allevamenti, benessere animale, sicurezza e tracciabilità, i temi sui quali sono intervenuti Piero Frazzi dirigente unità organizzativa veterinaria Regione Lombardia, Giovanni Alborali medico veterinario presso Izsler, Maurizio Fugatti sottosegretario alla Salute ed Ettore Prandini presidente Coldiretti Lombardia. I risultati dell'audit condotto dalla Commissione europea nel novembre scorso nel nostro Paese rivelano che la quasi totalità dei maiali (più del 98%) subisce il taglio della coda di routine, in violazione della Direttiva europea 2008/120/EC che stabilisce le norme minime per la protezione di questi animali. A seguito dell’audit il ministero della Salute ha costituito un tavolo di lavoro dedicato al fine di realizzare e implementare una strategia nazionale che migliori le condizioni di allevamento dei suini e riduca di conseguenza l’incidenza del mozzamento della coda. La Direttiva prevede che prima di effettuare la caudectomia è necessario migliorare o modificare le condizioni ambientali e i sistemi di gestione inadeguati. “Non ci sottraiamo - spiega Prandini – ma occorre tempo. Partiamo da quello che può essere fatto, far valere il nostro sistema di allevamento, pretendere che le leggi vengano rispettate. Dappertutto”. Tutti convinti che il benessere animale vada tutelato per avere prodotti più sicuri. Ma occorre un ritorno per l'allevatore che investe sul benessere degli animali. Da più parti si auspica una classificazione degli allevamenti per arrivare a una certificazione sul benessere animale e sul consumo di farmaci negli allevamenti. “Anche la progressiva riduzione dei farmaci va di pari passo con il miglioramento degli allevamenti. Ma la questione si allarga e riguarda tutta la filiera, trasporti e distribuzione compresi”.

VITTORIO BERTONI 17 ott 17:31