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di MONICA ROVETTA 24 lug 08:10

A proposito di scuole paritarie

La lettera di Monica Rovetta, consigliere comunale di Brescia, del Gruppo Consiliare Partito Democratico

Mai come in questo periodo  di cambiamenti radicali alle regole del vivere sociale  la scuola è diventata un osservatorio privilegiato  per l’opinione pubblica.

L’attenzione dei media si è concentrata prima sulla DAD, che da sigla misteriosa è diventata argomento familiare in conversazioni comuni, per l’esperienza che direttamente come insegnanti genitori alunni o indirettamente come opinionisti tutti hanno avvicinato; poi sulle procedure d’esame dei diversi cicli di istruzione e su quel tanto di colorito quadro di costume che da sempre l’esame di maturità rappresenta e ancor più in questa edizione così atipica. Su questi importanti temi il PD nei suoi vari livelli non ha fatto mancare il suo contributo di idee.

 Autorevoli intellettuali, pedagogisti, esponenti del mondo  della scuola e dell’economia  si  sono espressi ,  prima per  la preoccupazione che le misure di confinamento e la chiusura dei cancelli  delle scuole  potessero la condizione di povertà educativa già diffusa in tempi ordinari presso ampie fasce di popolazione scolastica, poi per l’incertezza sui tempi e sui modi del riavvio del prossimo anno scolastico.

Un altro tema non eludibile, a parere del Partito democratico di Brescia, è quello relativo alle difficoltà che stanno attraversando  le scuole paritarie,  in particolare gli asili nido e le scuole dell’infanzia, che nel periodo marzo-giugno 2020 sono state costrette a  sospendere le attività educative e a  mettere in cassa integrazione i propri dipendenti.  Queste  realtà educative  e gli istituti scolastici aspettavano un significativo segno di attenzione da parte dello Stato, che è arrivato con l’emendamento al Decreto Rilancio, approvato il 3 luglio, il quale  prevede 150 milioni di euro  aggiuntivi  all’intero comparto  come  contributo straordinario a ristoro della sofferenza economica patita  durante il periodo di chiusura forzata marzo-giugno 2020 e il cui beneficio è esteso fino ai diciotto anni, per sostenere anche le scuole superiori.

 Preso atto dello sforzo attuato dal  governo per dare risposta concreta   alle prossime necessità delle scuole paritarie, esprime soddisfazione    per i provvedimenti addottati, che integrano i precedenti stanziamenti ;  auspico che tali contributi straordinari possano diventare   interventi ordinari a favore delle scuole paritarie,  a fronte   del  quadro di incertezza     nell’avvio del  prossimo anno scolastico  circa l’andamento del contagio e le relative misure sanitarie da adottare;   in questo momento di emergenza economica il contributo erogato  per sostenere il sistema integrato di istruzione,  oltre a esonerare lo stato dall’impegno diretto in molti contesti privi di scuole statali dell’infanzia, significa mantenere posti di lavoro qualificati.

 Mai come durante l’emergenza sanitaria la fattiva collaborazione dei  corpi intermedi,  le generose iniziative di volontariato e di no profit hanno offerto un aiuto indispensabile alla tenuta dello stato nella risposta alla drammatica situazione  provocata dalla diffusione del virus COVID 19 e ne hanno  messo in luce l’insostituibile funzione. A questo articolato mondo del no profit appartengono a pieno diritto anche tutte quelle scuole paritarie che offrono il loro servizio educativo non a scopo di lucro e che vanno messe al riparo dalle conseguenze della crisi epidemica.

Inoltre in ambito locale  le scuole dell’infanzia paritarie  hanno in essere una convenzione  che fin dagli anni ‘80  il Comune di Brescia con grande lungimiranza ha stipulato  e che è  diventata punto di riferimento per altre esperienze avviate sul territorio nazionale.  Già in tempi lontani le nostre  istituzioni locali hanno saputo applicare con coerente  spirito costituzionale il principio della funzione sussidiaria attribuita alle positive  forme associative  espresse dal territorio, ne hanno saputo valorizzare la funzione di servizio pubblico non solo laddove queste sono state in grado di svolgere un’importante opera   di integrazione dei compiti dello stato, ma anche perché hanno garantito il principio costituzionale  della libertà di scelta educativa delle famiglie; per tutte queste ragioni è necessario l’impegno di tutti perché  anche in futuro sia garantita  una proficua continuità nei rapporti di collaborazione  tra Comune e scuole paritarie

MONICA ROVETTA 24 lug 08:10