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di GIUSEPPE BELLERI 28 feb 10:07

Abbiamo speranza, ma la fede?

Noi Italiani abbiamo la fortuna di avere un ministro della sanità dal cognome promettente, Speranza, ma con tutta la sua buona volontà basterà per darci la “salute” vera, completa? Noi abbiamo seri dubbi. Neppure Gesù, che anche da un miscredente è riconosciuto come uno dei più grandi guaritori della storia, non riusciva a fare niente, così si evince dai Vangeli, senza la Fede del malato o di chi si occupava di lui. Anche la “peggior” medicina senza un briciolo di Fede -qualcuno potrebbe associarla anche all’effetto placebo, ma la vera Fede è ben altro- non raggiungerà il pieno effetto, ossia la guarigione di tutto l’essere umano, che oltre al corpo ha l’anima e lo spirito. In questi tempi di emergenza, legati al coronavirus, lo Stato italiano ha imposto delle misure atte al contenimento della diffusione del microbo. Fra queste la Messa senza il popolo, e i funerali con l’accompagnamento dei soli parenti stretti. Che io ricordi neppure nelle peggiori dittature della storia si è impedito di accompagnare liberamente il defunto. Riguardo alla partecipazione alla Messa e alla comunione: Gesù presente anche fisicamente nella particola ma è immensurabilmente più potente di un miserino di virus, che ci viene descritto più buono di quello dell’influenza. Se ci fosse una salda Fede innanzitutto ci si sarebbe dovuti rifiutare di sottostare a queste limitazioni -messa e funerali- e poi se capitasse che durante una cerimonia religiosa c’è stato il contagio quale sarebbe la sanzione? La fustigazione pubblica? Neppure per i presunti scienziati pazzi -ma pare che ce ne siano ancora parecchi in giro- che han creato questo mostriciattolo non ci risulta siano state prese delle misure estreme, tipo fucilazione immediata (da quelle parti pare che avvenga anche per colpe minime!). Dal ministro Speranza vogliamo innanzitutto tutte le informazioni e non solo “il bugiardino”; vogliamo sapere chi ha creato il coronavirus e chi sta orchestrando la diffusione (a meno che sia lo stesso virus così intelligente da infettare chi vuole). Noi italiani abbiamo, si dice, il sistema investigativo migliore al mondo. Ha fatto cilecca solo una volta, quando, nel 1943, non venne a conoscenza che i tedeschi avevano messo a punto una bomba radiocomandata, che guidata manualmente da un operatore, poteva innanzitutto essere sganciata dall’areo a 80° e non più ai 60°, e inviata nel punto voluto; una di queste bombe colpì il 9 settembre 1943 l’ammiraglia della flotta navale d’Italia, la Roma, proprio nella Santa Barbara (mio zio Giuseppe stava li sotto, nella mensa ufficiali, e vaporizzò in un istante). Quindi non solo Speranza, ma anche Conte, Mazzarella, ecc. dovrebbero sapere tutto e potrebbero metterci a conoscenza. E potrebbero chiedere consigli anche a chi è “esperto nella salute naturale”, poiché finora abbiamo sentito solo esperti di “medicine”.

GIUSEPPE BELLERI 28 feb 10:07