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di LUCIA FERRARI 08 mag 07:54

Amori in corso

La lettera di Lucia Ferrari, Consigliera comunale e Presidente della Commissione Consiliare Servizi alla Persona e Sanità nel comune di Brescia

È amaro capire quando un gesto di affetto o di cortesia che ci viene rivolto può mascherare un tornaconto personale.

Ascoltando notiziari, leggendo news sui social, telefonando ad amici, si apprende di nipoti che non vedevano l’ora di far visita alla vecchia zia quando prima non ci pensavano mai; o di cugini con grande desiderio di incontrarsi quando forse ci si vedeva al matrimonio o al funerale di qualcuno della parentela; ma anche di fidanzati che, rimandando gli abbracci ancora per qualche tempo, temono che il loro amore non resista a questa prova e sia destinato a finire.

L’apertura del Governo alla “visita ai congiunti” da alcuni è stata intesa come un “liberi tutti”: sembra iniziata una frenetica fase di “amori in corso”, parafrasando una bella canzone di Baglioni.

Il 4 maggio per alcuni è iniziato il tempo di sdoganare tutte le precauzioni imposte prima, che hanno permesso di abbattere il numero dei decessi, dei malati e dei positivi.

La “visita ai congiunti” è invece la possibilità di recarsi dai propri cari, con senso di responsabilità, per una causa di necessità. La responsabilità non può essere imposta per legge. Se riflettiamo bene, essa è l’atto d’amore più bello verso i nostri cari e verso tutta la città. Esercitare questa responsabilità significa smascherare il proprio bisogno di uscire di casa giustificandosi con una falsa carità; è pensare che l’altro/a mi ama e mi accoglie nella sua vita per ciò che sono, anche se non lo incontro nell’immediato. È purificare le nostre relazioni dall’interesse, dal possesso, dalla voglia di libertà… per rispetto degli altri.

Vorrei rivolgere perciò un forte ed esplicito invito a tutti: siate responsabili! L’emergenza non è affatto finita! Il numero di chi viene contagiato è ancora purtroppo alto. Se si considera che solo attraverso il tampone (che però viene prescritto unicamente a chi ha sintomi conclamati, e spesso neppure in questi casi!) è possibile conoscere i positivi, possiamo dedurre che il numero dei portatori asintomatici è altissimo!

Il pericolo di contagio è ancora molto elevato e il rischio di altri mesi in isolamento è dietro l’angolo!

Chi deve recarsi al lavoro si sposta per necessità, ma a tutti gli altri è chiesta cautela e gradualità!

Anche l’Amministrazione comunale sta agendo all’insegna di questi criteri. Si apriranno progressivamente i parchi entro la fine del mese (non quelli con giochi per bambini, per ovvi motivi). A inizio giugno ricomincerà l’apertura dei cimiteri, che in questo periodo hanno visto un incessante lavoro per l’arrivo continuo di feretri e la loro tumulazione. Nei prossimi giorni avrà luogo la collocazione nei vari cimiteri cittadini di circa mille urne provenienti dal tempio crematorio. Tutto ciò ha reso e renderà impossibile l’apertura, ancora per qualche settimana. L’ Amministrazione, pur consapevole della sofferenza di chi attende di recarsi alla tomba dei propri cari, sta cercando di offrire una sepoltura dignitosa a tutte le numerose vittime.

È questione di continuare tutti, ancora per un po’, a usare molta prudenza e imporsi qualche sacrificio, per rispetto della città e di tutti i nostri concittadini, perché “forse non lo sai ma pure questo è amore!”, come sussurra un’altra bella canzone di Vecchioni.

LUCIA FERRARI 08 mag 07:54