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di GIULIO TRECCANI 18 feb 2026 15:20

Bontà fondamento della convivenza

Nell’omelia per la festa dei Santi Patroni Faustino e Giovita, il Vescovo di Brescia ha richiamato un passaggio celebre di Charles Péguy sulla “piccola speranza”, quella virtù bambina che cammina tra le due sorelle maggiori, la fede e la carità, e che pure – paradossalmente – le sostiene e le trascina.

È un’immagine potente, teologica e culturale. Non è casuale che lo stesso Péguy sia stato evocato anche nell’immaginario contemporaneo di Paolo Sorrentino, in particolare nella serie “The Young Pope”, dove la speranza appare fragile, quasi invisibile, ma decisiva.

Come nell’omelia, non si tratta di ottimismo o di ingenuità, bensì di una forza ostinata che resiste al cinismo e alla disillusione.

In un tempo in cui il dibattito pubblico appare spesso dominato dalla contrapposizione e dalla sfiducia, riscoprire questa “speranza bambina” può diventare anche un programma civile.

Se – come ha ricordato il Vescovo – una società diventa civiltà grazie alle persone buone che la compongono, allora la speranza non è un sentimento privato ma una responsabilità condivisa.

Forse non è fuori luogo che proprio a Brescia, città operosa e concreta, si torni a parlare di bontà come fondamento della convivenza.

GIULIO TRECCANI 18 feb 2026 15:20