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28 gen 09:08

Il sonno della ragione?

Ricordo come, in tempi ormai lontani, alcune persone sagge dicevano che bisognava trovare la soluzione anche ai problemi più difficili, mettendo in atto tutti gli strumenti possibili. Qualora c’era di mezzo la vita delle persone lo sforzo si moltiplicava per raggiungere una onorevole soluzione

Ricordo come, in tempi ormai lontani, alcune persone sagge dicevano che bisognava trovare la soluzione anche ai problemi più difficili, mettendo in atto tutti gli strumenti possibili. Qualora c’era di mezzo la vita delle persone lo sforzo si moltiplicava per raggiungere una onorevole soluzione. In tempi recenti pare che la gara per primeggiare sia ispirata dalla capacità di scarto dei problemi, ricercando il massimo consenso da parte della maggioranza delle persone che, comunque, non subiscono alcuna emarginazione sociale. Dopo parecchi mesi di governo Lega – Cinquestelle con lealtà dobbiamo constatare che oltre alla grande confusione, che già da sala ha prodotto ingenti danni culturali e sociali, è dilagata tanta cattiveria, verbale e pratica, aumentando lo scontro generazionale e collettivo. Ben sappiamo, anche per dolorose esperienze storiche, che il clima politico che si è voluto creare, in questo ultimo anno, non può favorire la giustizia economica e sociale, ma soltanto drammatizzare i contrasti, aumentare le tante forme di illegalità; creare insicurezze e paure, generare conflitti incontrollabili.

E’ forse questa la volontà popolare degli italiani? Io mi rifiuto soltanto di pensarlo. Quindi accolgo l’invito della Chiesa cattolica, esperta in umanità, per contribuire ad individuare le soluzioni contingenti ai drammi umani che si presentano, e che non possiamo fingere di ignorare. I nostri genitori e nonni hanno rischiato la vita per liberare l’Italia dal nazifascismo; abbiamo condiviso decenni di libero progresso, con un fattivo impegno per l’inclusione nel contesto sociale anche delle componenti più svantaggiate. Ora è il momento di condividere e di estendere i benefici del nostro impegno civile, culturale ed economico con alcuni immigrati provenienti dal centro Africa, dopo averlo fatto abbondantemente con i popoli dell’Est europeo e diversi asiatici.

La storia si ricorderà di noi, non tanto per le affermazioni ripetute in TV da Salvini ed altri, dalle quali emerge chiaramente il loro disinteresse per qualsiasi persona bisognosa di aiuto temporaneo, ma per la capacità e l’impegno nell’accogliere gli stranieri ed offrire ad essi una risposta umanitaria alla domanda di alloggio e lavoro. Sarà certamente la soluzione migliore nell’interesse di tutto il popolo italiano che, come è dimostrato dall’Istat, ha bisogno di altre energie giovani, anche In rapporto alla componente anziana che supera e di molto quella dei minori.

28 gen 09:08