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13 mar 00:00

La gioia di incontrare Gesù

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"La Quaresima è un cammino di conversione che ha come centro il cuore", ha detto papa Francesco. Il mercoledì delle Ceneri a Neisu centro, abbiamo celebrato 3 messe: la prima per il popolo di Dio, le altre 2 per i ragazzi/e i giovani delle nostre 5 scuole senza dimenticare la preghiera con i piccoli della scuola materna. A tutti loro ho insegnato un piccolo slogan "Karesimo, Jezu alingi ngai!”, in francese, con rima “Careme: Jesus m’aime!” A tutti loro ho detto che vivere la quaresima, cambiare il cuore, ha senso perché Gesù ci ama! Se non ci fosse questa certezza non avrebbe senso parlare di Quaresima. E’ quello che voglio ripetere anche a tutti voi: Gesù ci ama! Ama ognuno di noi come siamo, per questo vogliamo vivere in profondità questo tempo lasciandoci rinnovare da Lui!

Qui la vita galoppa tra incontri, visite alle 87 cappelle, progetti umanitari e pastorali: grazie a tutti voi che mi avete aiutato per le Bibbie, biciclette, scuola e ospedale. Oramai è da un anno che vivo a Neisu e le difficoltà, i problemi sono tanti; vivo nel distretto Haut Uele, a 2.000 km da Kinshasa, capitale di questo immenso paese, dove il governo nazionale e provinciale da anni ci hanno abbandonato; fino agli anni 80 questa zona era ricca di piantagioni di caffè, olio di palma, cotone, arachidi e altri prodotti agricoli... con fabbriche e strade in buono stato.
A quel tempo era facile trovare un lavoro remunerato, studiare, pagarsi le medicine... anche oggi si coltiva la terra, ma a chi vendere i prodotti, oltre al piccolo commercio per la sopravvivenza?

Come mandare i figli a scuola, quando non hai soldi per pagare le tasse e gli esigui salari dei maestri? Sul territorio di Neisu abbiamo 2 scuole materne, 32 primarie (elementari) e 10 scuole secondarie (superiori)! Tutte seguite dalla missione! L’educazione è un problema che mi sta molto a cuore, ma cosa fare? Lo Stato non esiste.

Per grazia di Dio, la Chiesa in Congo da sempre ha scelto la scuola come strada essenziale per il bene di questo popolo che da anni vive nella paura dei militari, capi locali, polizia... Ma domenica 15 febbraio il nostro popolo si è svegliato grazie alla “Società civile” (il presidente è un prete diocesano) e ha deciso di non pagare più le tasse fino a che lo Stato faccia qualcosa per il nostro Distretto. Era ora! Nei diversi villaggi gli esattori di tasse non hanno più lavoro. Quale la reazione dei capi villaggio e degli amministratori, del Governo? Siamo in attesa.

Una bella notizia: a San Giuseppe battezzerò Merveille, il piccolo amico di cui vi parlavo nella lettera di Natale. Nel villaggio c’e già attesa e grande preparazione.

Il lavoro è molto, pochi gli operai-sacerdoti, pregate il Signore per la nostra comunità sacerdotale. Abbiamo più di 180 catechisti (2 per ogni villaggio), animatori, responsabili di gruppi e movimenti... una ricchezza dello Spirito Santo, ma tutti reclamano la celebrazione della Santa Messa!
Siete fortunati ad avere l’Eucaristia ogni domenica, presenza dell’ Amore di Gesù morto e risorto. Buon cammino quaresimale verso la Pasqua-Pentecoste!

Vi aspetto. Non abbiate paura, l’ebola da noi non si è vista in questi mesi, la gioia dei nostri bimbi ci sprona ogni giorno a scoprire la presenza di Gesù e la voglia di annunciarlo.
13 mar 00:00