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di FABRIZIO TEDOLDI 10 nov 14:43

Lamarmora: i cittadini sull'ambiente

A mezzo stampa locale ci viene confermata l'esistenza di un cospicuo tesoretto (4miloni di € e rotti) stanziati per la piantumazione atta a mitigare l'impatto dello smog e rumore dovuto alla terza corsia della tangenziale nella zona sud di Brescia, al quartiere Lamarmora.

Siamo un gruppo di donne e uomini della zona che da molti anni seguono con attenzione le vicende ambientali che peggiorativamente si sono susseguite. Siamo cittadini qualunque, ex ragazzi alcuni dei quali parteciparono a vari comitati che, ad esempio, teorizzavano la dismissione del carbone della centrale oltre 25 anni fa, cosa che è accaduta solo ora ed è presentata come obiettivo green della partecipata… Siamo gli stessi che si sono schierati contro la realizzazione di un impianto per il trattamento dei residui dell'incenerimento dei rifiuti solidi urbani, cosa che fortunatamente poi si è evitata… Siamo quelli che si sono opposti all'abbattimento indiscriminato di oltre 60 olmi nelle vie Longhi e Ziliani… E gli alberi sono ancora lì… Siamo quelli di Lamarmora, nel tempo e senza grandi mezzi, abbiamo segnalato varie criticità chiedendo spesso e talvolta ottenendo attenzioni e migliorie: più filtri e controlli nel termo utilizzatore, una differenziata più spinta, il controllo all'abbandono di rifiuti ingombranti e non, il controllo alle emissioni di antenne e ripetitori, più sicurezza per via Lamarmora, la zona 30, controllo e monitoraggio dell'innalzamento della falda e dei contenuti nei terreni e nei corsi d'acqua di PCB, cromo esavalente e altri veleni ancora da verificare, il monitoraggio delle polveri che da sottili abbiamo poi scoperto diventare micro e poi nano, qui ancora senza capire (con l'avallo scientifico) quanto ‘ste polveri malefiche davvero incidano sulla salute (vedi anche trasmissione Covid) e sull’insorgenza di varie malattie respiratorie oncologiche eccetera. Spesso ci hanno detto che eravamo dei pazzi, degli sfaccendati, dei rompiballe che andavano contro il progresso e la storia... Oggi che il mondo ci presenta drammaticamente il conto di molti atteggiamenti aggressivi e spregiudicati che la politica economica ha inflitto alla natura senza aver migliorato la qualità della vita della popolazione, pensiamo che sia stato importante quel poco che abbiamo fatto e che ancora molto ci sia da fare cominciando dal proprio microcosmo. Negli anni abbiamo visto tavoli, misurazioni, riunioni, indici, centraline, conferenze stampa, liti, assemblee, cartelloni, biciclettate, feste e iniziative più o meno riuscite, gioie e frustrazioni, e anche se non avremo salvato il mondo, il meccanismo di compensazione è stato stimolato e qualche risultato lo abbiamo portato a casa. Questo è stato ed è il nostro modo di dimostrare attaccamento e affetto al nostro malandato quartiere. Per questo crediamo sia importante non smettere mai di controllare ciò che succede, di chiedere e verificare le informazioni per quello che si riesce a capire, e poi dire la propria opinione fino a che qualcuno ti ascolta. Questi 4 milioni e rotti ne sono la prova. Se nessuno chiede nessuno dà. E dal quartiere anche oggi arriva forte e decisa la richiesta che questi soldi non vadano persi in chissà quali progetti; per questo chiediamo a tutti coloro che devono occuparsene:

che vengano utilizzati per il quartiere;

per la piantumazione di un bosco a mitigare l'impatto lungo la tangenziale;

per la manutenzione e valorizzazione del verde in quartiere compreso potature ancora più puntuali e accurate dei famosi Olmi;

per la realizzazione di orti, alberi da frutto, piante aromatiche, giardinaggio sociale, arnie di quartiere;

per la realizzazione di un punto acqua in quartiere;

per la posa di paline con indicazioni relative a qualità di aria, acqua e  inquinamento;

per la sistemazione ad indirizzo sociale e aggregativo di via Lottieri nel tratto chiuso al traffico fra ex consultorio ed ex sede di circoscrizione;

per progetti non repressivi che coinvolgono giovani e non nella cura dei parchi garantendo la serenità del vicinato, anche attraverso una cultura della fruizione più partecipata e meno distruttiva;

per implementare progetti che riguardino l'arte, la cultura, la socialità in quartiere, anche in vista di Bergamo-Brescia capitale della cultura 2023.

Siamo convinti che sia  anche grazie alla capacità critica costruttiva, alle proposte concrete come quelle qui sopra elencate e all'attenzione della gente del posto ai temi ambientali, che si è arrivati ad avere a disposizione questa cifra, che certamente non copre i danni irreversibili che produzioni, infrastrutture impianti hanno avuto sul territorio e sulla salute delle persone, ma che è giusto e sacrosanto che venga impiegata proprio a favore della gente e dell'ambiente.

Per questo ci aspettiamo che da subito si individui un modus operandi condiviso e snello, per evitare che questi soldi già fermi da 12 anni, vadano spesi altrove o peggio ancora non utilizzati. Grazie per l'attenzione.

Firme:

Albini Stefano

Bertelli Walter

Bresciani Massimo

Bresciani Annachiara

Bresciani Giulia

Bresciani Paolo

Cella Alessandro

Culasso Anna

Ferrari Daniela

Formosa Emanuele

Franzi Giovanna

Gorini Paolo

Gorini Marco

Gorini Davide

Lucentini Tommaso

Migliorati Massimo

Mancini Flora

Micheli Laura

Moreschi Patrizia

Murer Francesca

Lombardi Luisa

Pasetti Maurizio

Pico Sergio

Platto Piera

Pagani Patrizia

Peli Adelina

Pasini Roberto

Stanga Renata

Tedoldi Roberto

Tellaroli Renato

Tonini Monica

Tedoldi Fabrizio

Visconti Franco

FABRIZIO TEDOLDI 10 nov 14:43