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di FEDERICO BONAFINI 05 giu 16:43

La sacralità dell'Ostia

Evidenzio una personale riflessione sul metodo attuale di distribuzione della comunione attualmente imposto durante la messa. Ogni sacerdote deve munirsi di maschera, igienizzare le mani, mettersi i guanti, stare a debita distanza da chi vuole comunicarsi ; manca solo che si metta una tuta intera che lo copra completamente.

La sacralità dell'Ostia è passata in un secondo piano; l'Ostia in quel momento è il Corpo di Cristo e suo Sangue e la riceviamo per essere uniti a Lui. Perché tutto questo sistema di protezione esterna che fa sminuire la sacralità e la potenza dell'Ostia Corpo di Cristo a vantaggio della regola laicale imposta dallo stato. Ai tempi bui di pandemia quali colera, spagnola, sars ed altre gravi malattie la comunione è sempre stata data come segno di richiesta di fede e di guarigione. Quante volte durante gli anni mi è capitato nelle chiese, monasteri, santuari, di baciare crocifissi, reliquie, mettendomi in fila con ogni tipo di persona soprattutto diverse nella salute. Pazzescamente, ma è un segnale significativo, su un giornale si era proposto in tale senso perfino di cambiare parte del rito della messa a beneficio della sicurezza. Siamo sicuri che al termine della pandemia tutto ritorni come prima o ci darà la voce dei media che dirà per motivi igienici di continuare e imporre le condizioni attuali di sicurezza durante la messa? Forse il sacerdote dovrà mettersi in sicurezza anche quando dovrà dare la comunione ad un morente!

FEDERICO BONAFINI 05 giu 16:43