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di CELSO VASSALINI 06 mar 13:01

L'8 marzo per insegnare il rispetto

Femminicidi e discriminazione sono triste realtà ogni giorno in tutto il mondo. A volte quella che viene proposta come "una leggerezza" nasconde in realtà un atto di violenza. Oggi è l'8 marzo, giornata in cui si celebrano le conquiste sociali e politiche delle donne. Un pensiero, mi sia consentito, lo rivolgo alla memoria di tutte le donne oggetto di violenza fisica e morale, alle tante vittime di femminicidio di cui la cronaca puntualmente registra episodi a catena. Il compito di noi genitori è educare i bambini al rispetto di tutti: donne, uomini, animali e natura. Ma fino ad ora dai risultati sembra che sia stato fatto un pessimo lavoro. Cerchiamo quindi di essere genitori migliori rispetto alle generazioni passate, urliamo nelle nostre case che non si può usare la violenza, che l'ossessione di avere soldi e potere non può calpestare la vita degli altri - e di interi popoli come succede nelle guerre, che la natura va rispettata, così come i diritti di ogni singolo individuo su questo bellissimo pianeta “madre terra” che stiamo distruggendo. “Donne, oppresse e sfruttate, madri amorevoli protettive, rivoluzionarie e coraggiose, talentuose e ispirate, Donne attrici, Donne poetesse, Donne in carne, gioiose, complessate, Donne di casa, regine dei fornelli, Donne giovani e Donne mature, Donne dalla dignità perduta e ritrovata, Donne guerriere e Donne fragili… Donne raccontate nei testi dei più grandi Cantautori, descritte dalle voci delle interpreti più espressive…”. Ed è nell’essere così flessibili, dinamiche e duttili, nella capacità di incidere a così tanti livelli della nostra quotidianità, che risiede la straordinaria forza delle donne. In tale scenario così ampio di figure femminili a cui ispirarci, propongo al Sindaco e al Consiglio Comunale, di dedicare un tributo (una gigantografia della Vittoria Alata in Piazza Vittoria) alle dottoresse, alle ricercatrici, alle infermiere, a tutte le donne impiegate nell’ambito sanitario, nel Volontariato, nelle forze dell’ordine, nel giornalismo e anche alle nostre rappresentanti in vari organismi Istituzionali e rappresentativi, espressione democratica del popolo. La capacità, tutta femminile, di coniugare competenza ed empatia, pragmatismo e sensibilità, senso del dovere ed attenzioni, è semplicemente decisiva in queste complesse settimane. Quindi grazie, Donne. Come sempre. Ma oggi un po’ di più. Grazie alle Bresciane e Bergamasche, per aver portato, in famiglia, quell’armonia, quella dolcezza, quei sorrisi, così vitali in momenti di incertezza. Con un pensiero speciale a tutte quelle donne che riescono nell’impresa di conciliare egregiamente gli impegni professionali e le incombenze da Mamma. Un augurio a tutte le mie concittadine, siano esse lavoratrici, mamme, casalinghe, professioniste, sempre attente a non venir meno alle responsabilità quotidiane. Il mio auspicio è che sempre più donne partecipino in maniera diretta alla vita culturale, economica e sociale della nostra Brixia, la loro presenza potrà contribuire a renderla una città migliore. "Una gigantografia della Vittoria Alata in piazza Vittoria per la vita e non l’attuale pipistrello-batman". E quale migliore “iniezione di luce, di significato, di ripacificare la storia tra i vinti e i vincitori” potremmo trasferire se non quella di condividere con la nostra comunità la nascita di una nuova vita?

CELSO VASSALINI 06 mar 13:01