lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
06 dic 21:45

Dai fratelli Cervi alle sardine…

Gent. Direttore, lo scorso 4 dicembre ho assistito ad un bellissimo spettacolo teatrale sulla tragedia dei fratelli Cervi, consumatasi in Emilia nel 1943 per mano di sicari fascisti.Lo stesso giorno, in serata, leggo di un centro sociale di Genova che organizza la “blasfemissima e indecorosissima”

Gent. Direttore, lo scorso 4 dicembre ho assistito ad un bellissimo spettacolo teatrale sulla tragedia dei fratelli Cervi, consumatasi in Emilia nel 1943 per mano di sicari fascisti.Lo stesso giorno, in serata, leggo di un centro sociale di Genova che organizza la “blasfemissima e indecorosissima” festa dell’ “Immacolata contraccezione” e del PD del Friuli Venezia Giulia che, in un atto ufficiale della Regione, chiede che la parola “famiglia” venga sostituita con “rete formale e informale della persona”.Leggo oggi, infine, ma il cerchio ancora non si chiude, della purtroppo omonima iniziativa di Genova nei dintorni dell’Università di Bologna, poi annullata, e della non proprio esaustiva ma politicamente molto opportuna agiografia di Nilde Iotti su Rai1.Mi domando cosa sia rimasto, nella sinistra attuale di cui sopra, della genuinità delle istanze di giustizia e libertà del tempo dei Cervi: sicuramente profonde e vere, nella loro matrice popolare tanto intrisa di radicata fede cattolica, ed umanamente e storicamente comprensibili (c'era il fascismo, allora...).Risposta: nulla.Solo l'arroganza, la supponenza, il disprezzo per il buon senso e la violenza, oggi solitamente verbale e con interessanti e non infrequenti eccezioni, evidentemente ereditati da coloro che, poco più tardi, "svilupperanno" quelle pur grandi istanze ugualmente ammazzando (i partigiani cattolici a Porzius, il beato Livi, i sacerdoti del triangolo dalla morte) o più tardi ancora, a livelli più alti, (Togliatti), facendo ammazzare per la causa gli stessi compagni e misconoscendo e tradendo Italia ed italiani, parenti stretti compresi.Qualcuno ora mi spieghi perché, come cattolico, dovrei guardare con speranza a sinistra, ed oggi, in particolare, a queste sardine che, con evidenti problemi di ordine visivo, fanno occhi di triglia a questo montante e sempre più sfuggente nulla. Forse perché, tra un no ed un altro originalissimo no, i nostri eroi hanno finalmente trovato il modo di cancellare il peccato originale e, grazie a loro, potremo finalmente vivere felici e contenti?Resto in attesa.P.S. richiesto da tempo in biblioteca, mi è recentemente arrivato un libro che si preannuncia molto interessante: “Politicamente corretto - Storia di un’ideologia”. In ultima di copertina sta scritto: “Come ha agevolato, per reazione, il successo di sovranisti e populisti?”. Luca Poli

06 dic 21:45