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di DON GIACOMO BULGARI 10 mar 09:51

Riflessioni e provocazioni

Ho ascoltato con molto interesse sul sito della diocesi l’intervento di Andrea Riccardi in risposta ad alcune tue “provocazioni” e sto leggendo il suo libro-intervista “Tutto può cambiare”. Mi ha sorpreso lo stesso titolo, che denota una ottimistica fiducia tutt’altro che di posa; rivela anzi una squisita sensibilità che egli ha maturato nei cinquant’anni della esperienza di S. Egidio

Carissimo Direttore,

grazie per la direzione intelligente del nostro settimanale diocesano e per le tante altre iniziative connesse da te animate. Ho ascoltato con molto interesse sul sito della diocesi l’intervento di Andrea Riccardi in risposta ad alcune tue “provocazioni” e sto leggendo il suo libro-intervista “Tutto può cambiare”. Mi ha sorpreso lo stesso titolo, che denota una ottimistica fiducia tutt’altro che di posa; rivela anzi una squisita sensibilità che egli ha maturato nei cinquant’anni della esperienza di S. Egidio. Si rivela in questo cammino di “comunità di popolo” il genio di un’autentica santità laicale, ancorata al vangelo e alla Tradizione ecclesiale, nutrita nella quotidiana preghiera in santa Maria in Trastevere. Un attività caritativa illuminata e illuminante, che non è preoccupata tanto di fedeltà a progetti e programmi, ma di vera e genuina attenzione alle persone, con viscere di misericordia, nella convinzione che il povero ha, sì, bisogno di pane, ma anche e soprattutto di Parola, incarnata in presenze vive e amorevoli. Come vorrei che leggessero queste pagine tutti gli operatori Caritas delle nostre comunità, gli educatori dei nostri Oratori e gli animatori dei cammini vocazionali.

Pensando al tramontato progetto della “Casa del Misericordiare”, oggetto del tuo recente editoriale di Voce, come vorrei che le proposte alternative che nasceranno, insieme alla già notevole e strutturata attività caritativa in atto in città e provincia, rimanessero ancorate a questo spirito di fraterna condivisione creativa del libro di Riccardi. Resta poi sempre di attualità il richiamo del compianto cardinal Bevilacqua: “un minimo di strutture, e un massimo di carità”.Con l’augurio fraterno di ogni bene.

DON GIACOMO BULGARI 10 mar 09:51