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di PAOLO ANGELO NAPOLI 27 mar 15:08

Il vaccino sospeso

Mi piace ricordare le buone abitudini ed immaginare che un’eco positiva abbia ripetuto il suo messaggio dalla Napoli del primo dopoguerra, dove nacque l’idea solidale del “caffè sospeso”: il gusto del caffè avrebbe perso il suo aroma se riservato a pochi privilegiati.Quell’ eco forse è giunta in Argentina ed in Polonia, per ritornare in Italia, a Roma con Papa Francesco, con don Corrado, alias Konrad Krajewski, il cardinale elettricista, che hanno suggerito e attuato in Vaticano il “vaccino sospeso”. Perché il Vaticano è uno Stato indipendente ed al contrario di noi semplici cittadini che non possiamo, ha acquistato 1200 vaccini per salvare dal covid altrettanti poveri diavoli.

Ed io che povero non sono, ieri ho ricevuto la prima dose del Pfizer. La seconda è prevista per il prossimo aprile: non pagherò uno spicciolo, come è giusto che sia per tutti, così si dice. Ma se Matteo, il pubblicano che di soldi se ne intendeva, ripeteva con religioso entusiasmo le parole di Gesù: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.” non possiamo noi tutti praticare il “caffè-vaccino sospeso”, impedendo che il male dell’anima egoista infetti il corpo d’uno sconosciuto? Che domani potrebbe essermi fisicamente vicino e, malato, alitare al mio fianco.

PAOLO ANGELO NAPOLI 27 mar 15:08