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di LUCA POLI 28 ott 22:46

A un anno dalla morte di dj Fabo

Come è ormai noto, e forse già frettolosamente dimenticato, la Corte Costituzionale ha recentemente dato un anno di tempo al Parlamento per togliere le castagne dal fuoco (si può dire?) a Marco Cappato, reo di aver accompagnato all’appuntamento con la morte, in Svizzera, il povero Dj Fabo

Egr. Direttore, come è ormai noto, e forse già frettolosamente dimenticato, la Corte Costituzionale ha recentemente dato un anno di tempo al Parlamento per togliere le castagne dal fuoco (si può dire?) a Marco Cappato, reo di aver accompagnato all’appuntamento con la morte, in Svizzera, il povero Dj Fabo.Nell’inutile ed ingenua attesa che, dalla stampa e dalle televisioni, si levassero voci almeno flebilmente critiche verso la suddetta decisione, mi sono imbattuto nella pronta dichiarazione del Ministro Giulia Bongiorno circa la necessità di una legge in merito: “Sono credente ma la propria fede non può influenzare leggi per tutti”.Contestualmente alla stessa, il Ministro poi puntualizzava che “le proprie convinzioni, o la propria fede, non possono influenzare una legge per tutti”, strano principio che, fin dai tempi dell’approvazione di divorzio ed aborto, sembra però continui a valere unicamente per chi si rifà alla fede cattolica.“Io sono credente ma”, “io sono cattolico ma”: ma è mai possibile che, evidentemente sottomessi ad un qualche imperativo superiore perfino al Verbo incarnato, siano sempre e solamente certi cattolici quelli che finiscono per mortificare “tafazzianamente” i propri principi per “rispetto” dei principi degli altri?Mi spiace, ma ad essere buono, tollerante e non divisivo come codesti fratelli nella fede proprio non ci riesco, ed è per non correre il rischio di trascendere che chiudo velocemente passando la palla a chi, al riguardo, ha molto più autorevolmente di me qualcosa da dire circa l’essere cattolici: “La Chiesa è intransigente sui principi, perché crede, è tollerante nella pratica, perché ama. I nemici della Chiesa sono invece tolleranti sui principi, perché non credono, ma intransigenti nella pratica, perché non amano. La Chiesa assolve i peccatori, i nemici della Chiesa assolvono i peccati” (Reginald Garrigou-Lagrange, “Dieu, son existence et sa nature”, Paris, 1923, p. 725).

LUCA POLI 28 ott 22:46