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di GIAN FRANCO LISSIGNOLI 28 nov 15:05

Il tempo dell'attesa

Ci ritroviamo in Avvento ,il periodo in cui la Chiesa si prepara al Santo Natale. Avvento ha la stessa radice di Avvenimento. Qualcosa che avviene, a lungo aspettato, atteso. Mi sembra assai importante far notare la differenza tra aspettare ed attendere. Mentre il verbo aspettare fa porre l’attenzione sul tempo, attendere lo sposta sull’oggetto dell’attesa.In qualche maniera attendere è più attivo di aspettare: come l’attesa dei bambini per il Natale,tutt’altro che passiva e statica.

Per esempio qualcuno“aspettava” Godot nella famosa opera teatrale di Samuel Beckett; per attendere invece bisogna avere una speranza, una certezza, che qualcuno, che qualcosa di nuovo, qualcosa di bello, qualcosa di definitivo stia arrivando.Come ce l’ha il bambino, che non ha il senso del tempo ma sa che il meraviglioso è possibile, perchè ogni cosa è per lui nuova, inattesa, sfolgorante. Come la donna che sta per diventare madre.Ma che cosa dunque attendiamo noi cristiani, ultimi a farlo in un mondo che aspetta?

La risposta è semplice ed al tempo stesso disarmante: attendiamo Qualcuno che ci faccia davvero felici.Da parte mia auguro con tutto il cuore un "Buon Avvento", a quanti aspirano più di ogni altra cosa a lasciarsi contagiare da quella che non può continuaread essere "solo" la festa più bella dell'anno.

GIAN FRANCO LISSIGNOLI 28 nov 15:05