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di PAOLO ANGELO NAPOLI 28 nov 18:19

I miei tanti grazie

Quanto vale un grazie?C’è una parola desueta che grazie a Dio non solo a me, piace molto: grazie. Il dizionario dei sinonimi è ricco di molti altri vocaboli per esprimere gratitudine. Quello dei contrari parimenti, forse più coloriti e tanto amati (contraddizione!) dagli haters che popolano facebook e sovente le piazze agitate dai politici.Da che lo uso, non da ieri, ho ridotto significativamente il consumo degli antiacidi, Malox e simili. E’ una buona terapia, perciò anche oggi e nei giorni e nei mesi scorsi ho ampliato il mio sguardo, e nonostante i lutti e lo scoramento per il covid e per chi lo nega e lo negava, ripeto il mio grazie.

Ai medici di base che tra mille difficoltà praticano la vaccinazione antinfluenzale agli anziani ed alle persone più fragili: a Bovezzo, grazie dottore Pederzani, dottoressa Baroni, dottoressa Bonomimi.

Ai medici, agli infermieri, agli ausiliari delle ambulanze negli ospedali, è lungo l’elenco dall’ A alla Zeta.

Agli insegnanti che affrontano la fatica e l’impegno della didattica a distanza, distribuiscono i computer e forniscono le opportune dritte per il loro utilizzo: così ho visto ed apprezzato alla Scuola Media Tridentina di Via Tiboni. Agli studenti che non la rifiutano, ne conosco qualcuno/a.

Alle maestre delle elementari che dispensano ed insegnano il sorriso, oltre che a scrivere ed a far di computo: non improvviso, l’ho constatato presso le elementari Mameli di Urago.Al sindaco di Bovezzo, Sara Ghidoni, che “tiene botta” e accompagna i morti della comunità al cimitero e filma la cerimonia dell’ evento, quale ricordo per i loro cari impossibilitati a muoversi. Grazie Sara, anch’io abito a Bovezzo.

Al mio parroco, padre Mario Toffari, che meglio di me conosce l’informatica e non dimentica né chi non frequenta, né chi non pratica; li e ci raggiunge con You Tube, preparandoci al Natale, in barba al covid.

Grazie a chi sceglie di essere minoranza per conoscere e praticare la traduzione multilingue di questa confortante parola: in latino, per mia estensione e licenza poetica, voglio dire : vale. Perché veramente vale.

PAOLO ANGELO NAPOLI 28 nov 18:19