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di CELSO VASSALINI 29 mag 03:13

La nuova banalità del male

Serve una rivoluzione per sconfiggere la nuova «banalità del male». Come si può, come nel caso della funivia Stresa -Mottarone. Somma di Grandi ferite del Paese, una sensazione di vuoto, una comunità ripetutamente tradita. In un paese normale, assicura, la garanzia della sicurezza deve essere un valore morale Etico. È questo che dobbiamo chiederci. Ed interrogarci sulla deriva culturale di una società che, troppo spesso, sta sacrificando i propri valori più profondi in nome del tutto e subito., da qualsiasi servizio pubblico o privato e/o da uomini e donne che ci rappresentano.

Come si può, come nel caso del Mottarone, provocare una strage per non perdere i soldi di una domenica di bel tempo? È questo che dobbiamo chiederci. Ed interrogarci sulla deriva culturale di una società che, troppo spesso, sta sacrificando i propri valori più profondi in nome del tutto e subito.

Noi cittadini, con i morti ci rendiamo conto di essere nelle mani di tanti assassini/e, ora siamo tutti più vulnerabili. Ma l’Italia, le nostre Comunità purtroppo non sono un paese normale. Rappresentanti di enti che devono controllare regioni, Comuni e le Province che spiccano nella melanconica classifica del mors tua, vita mea sono spalmate sull'intero territorio nazionale, forse a sottolineare che quando si tratta di guardare a se stessi le nostre comunità palpita con un solo cuore vuoto di etica e di valori morali. Poi ci si mette anche l’OMS, comprendere come funziona la gestione delle emergenze cosa che era, ed è, rimasta una scatola nera un passaparola soprattutto nelle nostre comunità di copia e incolla di fantomatici piani pandemici…

La nostra vera Prevenzione, Sicurezza in quale cassetto è e se esiste? La diffusione della cultura della sicurezza, della prevenzione e dell’Etica dovrebbero “devono” essere nel programma all'attenzione della scuola di ogni grado e permanente per tutto il percorso di formazione nell'arco della nostra vita e soprattutto di chi vuole rappresentare le nostre Comunità, ma si può e si deve fare di più, soprattutto alla luce dell’evento tragico degli e degli ultimi eventi di ponti che crollano, di terreni agricoli avvelenati, di fabbriche fuori controllo dai loro veleni non messe in sicurezza e di incapacità politica nel prevenire, mettere in sicurezza dalla pandemia Covi, hanno interessato le nostre Comunità: in primis la Lombardia. I numeri che si sommano ad altri numeri fanno rabbrividire, soprattutto se si pensa alla retorica che ha accompagnato “tardivamente” per mesi le misure del lockdown, i controlli dei di ogni servizio pubblico e/o privato o di situazioni permanenti di pericolo non risolti per la nostra sicurezza, diritto sacrosanto alla nostra sicurezza.

La terribile mancanza della cultura dell'etica professionale. In questo quadro sconfortante il premier Draghi ha osato dire che bisogna restituire un minimo di razionalità oltre che di ordine morale all'agenda delle vaccinazioni… Sig. Presidente del Consiglio Prof. Draghi, aggiungerei immediato obbligo della cultura dell'Etica in ogni ordine e grado di Formazione. E chi è morto di più in Italia..

E’ l’etica il valore morale, di chi deve garantirti un servizio di sicurezza di qualità, la classe politica, gli enti preposti al controllo alla qualità in sicurezza di ogni attività, sportiva, di svago e di prodotti…! Quelli che la retorica italica ha definito i ‘padri della patria, i padri delle nostre comunità, e che sono oggi coloro che dovrebbero garantire sicurezza alle proprie comunità, non hanno la dignità di dimettersi di capire che non sono uomini e donne che sono un pericolo per le nostre comunità, mancano della cultura principale di Etica. Tutto concentrato nel garantire posti al potere, di garantire in barba alla sicurezza incasso economico. E noi cittadini di ieri e di oggi paghiamo più di tutti gli altri le colpe del mancato adeguamento del piano pandemico nazionale, delle delibere assassine della regione Lombardia che inviava i malati non ancora negativizzati nelle Rsa, della non chiusura preventiva delle fiere, stadi, discoteche, causando le stragi della prima, seconda, terza ondata. Sperando ovviamente che i vaccini aiutino veramente a uscire dalla tragedia, e non sia necessario invece aspettare una cura alla malattia. Sig. Presidente Draghi urge l'etica della reciprocità o regola d'oro è un valore morale. Urge anche di una nuova classe Politica. L'attuale rappresentanza classe politica nazionale, regionale e delle nostre Comunità, dovrebbero avere la moralità, di non ricandidarsi “sparire” e urge un Decreto Dei Ministri immediato licenziamento di molti dirigenti “nominati” di enti di controllo alla nostra Sicurezza!

Serve una rivoluzione… Ma ci sono molti avvoltoi sui social, vuoti di etica e di morale e speranzosi di ripetere “onestà, onestà”, pronti all’assalto alle poltrone… Quindi che dio c’è la mandi buona e salvi il Prof. Draghi. Un grazie a quei rari cittadini/e che nelle nostre comunità alzano la testa per il bene comune, e il ripetersi di rappresentanti del popolo donne e uomini avvolti da soffici poltrone davanti alle loro mangiatoie politiche, additare come infami. Questa nuova «banalità del male» è fatta di furbizia, disprezzo delle regole, difesa familistica e tribale dei propri interessi a scapito del vicino di casa. Ci vuole una rivoluzione?

CELSO VASSALINI 29 mag 03:13