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di MASSIMO GANDOLFINI - COMITATO DIFENDIAMO I NOSTRI FIGLI 16 feb 10:55

Merito e contingenza elettorale

Considerato il confuso clima pre-elettorale, è utile qualche precisazione circa il lavoro del Comitato Difendiamo i Nostri Figli (organizzatore degli ultimi due Family Day, 2015 e 2016). Mi urge intervenire per due ragioni. La prima è di merito, la seconda di contingenza elettorale.

Caro Direttore,

considerato il confuso clima pre-elettorale, è utile qualche precisazione circa il lavoro del Comitato Difendiamo i Nostri Figli (organizzatore degli ultimi due Family Day, 2015 e 2016). Mi urge intervenire per due ragioni. La prima è di merito, la seconda di contingenza elettorale. La prima: il Comitato ha un ruolo culturale e sociale che viene prima e va oltre il confine politico. Le due grandi manifestazioni di Roma hanno avuto il grande merito di riportare nel cuore della politica, gestita dai partiti, la voce del sentire della società civile, sempre ignorata e oscurata dalla grande divulgazione mediatica. Siamo profondamente convinti che la salvezza – della nostra società, del nostro Paese e del mondo intero – non verrà dalla politica, ma la politica è e rimane “la forma più alta e esigente della carità, per il conseguimento del bene comune” (Paolo VI); “Essa è prima di tutto servizio, e richiede costanza, impegno, intelligenza e onestà” (Papa Francesco). Per questo, il nostro Comitato si è assunto la responsabilità di dare indicazioni precise a coloro che credono che esistano valori inalienabili su cui fondare la società degli uomini: rispetto della vita in tutte le sue stagioni, difesa della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, responsabilità educativa dei genitori, soprattutto nella scuola, con ferma opposizione alle “colonizzazioni ideologiche” (Papa Francesco) del Gender.

La seconda ragione: questi principi non sono un partito. Questi principi devono fecondare ogni partito, trovando rappresentanza in parlamentari che hanno lottato e ancora lotteranno perchè vengano difesi ed affermati. Questa provocazione l’abbiamo lanciata tanto all’area di centro-sinistra quanto a quella di centrodestra, ma solo quest’ultima ha risposto positivamente. Tanto in Parlamento (vedi leggi sulle unioni civili e sul biotestamento!) quanto nel dibattito pre-elettorale in corso. A conferma di questo patto, in ciascun partito del centrodestra ci sono candidati prolife e profamily. Ribadendo con chiarezza che nessun partito è il partito del Family Day, abbiamo deciso di sostenere i partiti che hanno tessuto questa collaborazione.

Dunque, sempre al fine di evitare equivoci e confusioni: il “Partito del Popolo della Famiglia” non è espressione del Comitato del Family Day e nasce da una decisione che il Comitato non ha condiviso. Rispettando ovviamente ogni scelta, riteniamo che – in questo momento storico-politico- il cosiddetto “voto di testimonianza” dato ad un “partito etico” sia politicamente inopportuno e perfino dannoso, soprattutto in quei collegi dove i candidati delle due grandi coalizioni si confrontano con minimo scarto di voti. La virtù della speranza ci impone tenere gli occhi puntati al Cielo, ma con i piedi ben fissi in terra, evitando di rincorrere sogni e lavorando per raggiungere il maggior bene possibile.

MASSIMO GANDOLFINI - COMITATO DIFENDIAMO I NOSTRI FIGLI 16 feb 10:55