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di PIETRO MINELLI 28 apr 01:47

Ridateci i cimiteri aperti

Assistiamo a tante aperture di vari settori. Solo per quanto riguarda l’aspetto religioso tutto è ancora chiuso

Ho preso atto, come tutti i cittadini italiani, delle nuove regole del decreto del 26 aprile 2020. Bello il motto che più volte il Presidente Conte ha ricordato "Se ami l’Italia mantieni le distanze", "responsabilità". Credo che  i cittadini hanno compreso e rispettano tutto ciò. Per fortuna qualcosa di positivo cominciamo a intravedere. Assistiamo a tante aperture di vari settori.

Ci sono 3 punti sui quali vorrei porre delle domande.                           

Solo per quanto riguarda l’aspetto religioso è ancora proibito? Qui mi sorgono tanti dubbi e, penso, non solo a me.   

Tutti questi aiuti che l’Italia riceve dalla Cina, ben vengano. Tante cose però non mi convincono, ad esempio l’aspetto religioso.   

Carissimi italiani, abbiamo celebrato il 25 aprile, festa della Liberazione, conquistata con tanto sangue innocente. Ma ora, siamo realmente liberi oppure, qualcosa che non va esiste e si tiene nascosto?

I nostri “Nonni, Genitori…” hanno lottato per regalarci la libertà e noi…stiamo qui a testa bassa. Invito tutti  a rispettare  le regole date dal Presidente del Consiglio dei Ministri, ma non dimentichiamo i nostri diritti fondamentali, come la libertà di espressione e di culto. Abbiamo già sofferto anche troppo con tutti questi morti, senza avere il tempo di un saluto, una preghiera, come avremmo voluto. Mi chiedo inoltre, dove sono tutti i grandi dottori moralisti, (anche sacerdoti), come i tutti i Costituzionalisti?

Restituiteci quanto prima, almeno per il 10 Maggio, la possibilità di riavere i Cimiteri aperti. Siamo consapevoli della preoccupazione sanitaria, ma sappiamo anche affrontare tutte le indicazioni con grande senso di responsabilità. Come tutti,  confermo il massimo rispetto per la “Scienza”.

Sono un sacerdote, parroco di campagna come mi piace definirmi, perché ci sono ancora valori intramontabili, ma vi assicuro che come tanti altri parroci, amo la mia gente e la mia Comunità. Papa Francesco ci esorta a sentire “l’odore delle pecore”. Come Pastore mi si stringe il cuore nel vedere tanta sofferenza.

Sono orgoglioso di essere “Bresciano”, la generosità espressa con “aiutiAMObrescia” dice tutto, amo l’Italia, la nostra bella e amata Patria.

PIETRO MINELLI 28 apr 01:47