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di GIUSEPPE DELFRATE 27 gen 16:42

Tempo di scelte responsabili

Le elezioni per il rinnovo del Consiglio e della Giunta della Regione Lombardia, e del Parlamento italiano, si avvicinano; per una scelta responsabile è bene conoscere le rispettive leggi elettorali ed evitare la frammentazione in piccoli gruppi politici a tutti i livelli

Le elezioni per il rinnovo del Consiglio e della Giunta della Regione Lombardia, e del Parlamento italiano, si avvicinano; per una scelta responsabile è bene conoscere le rispettive leggi elettorali ed evitare la frammentazione in piccoli gruppi politici a tutti i livelli. Per le elezioni della nostra Regione contano sono le forti alleanze che esprimono il loro candidato presidente. I gruppi solitari non servono a nulla, in quanto vince chi arriva primo. Il candidato della Lega e Centrodestra è Attilio Fontana, mentre tutto il Centrosinistra e Rete civica hanno candidato Giorgio Gori.

Attilio Fontana è stato sindaco di Varese, ha 65 anni ed è in politica, con la Lega Nord da circa trent’anni. Giorgio Gori ha 57 anni, è sindaco di Bergamo dalla primavera del 2014, sostenuto dal Partito Democratico e da altre liste civiche e di sinistra. In precedenza non ha avuto ruoli istituzionali, pur essendo molto impegnato nelle attività culturali e sociali, è sempre stato un appassionato ambientalista ed ama tutt’ora spostarsi, nella sua città, in bicicletta. Fontana rappresenta la continuità della politica autoreferenziale della Lega e del Centrodestra. Gori è l’espressione della capacità di dialogo con l’associazionismo, cattolico, laico ed ambientalista, tutte le realtà artigianali ed imprenditoria, la scuola, i luoghi della formazione e della cultura, come pure i tanti servizi socio sanitari alla persona, gli anziani in particolare. Giorgio Gori, con lo slogano “ Fare meglio “, vuole utilizzare e valorizzare tutte le risorse della Regione lombarda nell’interesse generale dei cittadini.

Per il Parlamento italiano la nuova legge elettorale prevede che molti deputati e senatori (se passava il Referendum voluto, principalmente, dal Governo di Renzi ci sarebbe stata soltanto una Camera con meno costi pubblici) l’elezione avviene con il sistema maggioritario di Collegio. Ogni elettore dovrà scegliere, nel suo collegio, il candidato che preferisce, sapendo che vince soltanto colui che ottiene più voti. L’altra parte dei parlamentari viene eletta con il sistema proporzionale, ma sempre che il proprio Partito superi almeno il 3 % dei votanti. Meglio scegliere un partito di governo e di garanzia democratica, anche per evitare di avere due minoranze relative ed una maggioranza priva dei voti sufficienti per Governare.

Che poi, in Lombardia, ci sia ancora qualche nostalgico, sinistroide, che vuole andare da solo per restare alla sinistra di chi governerà la principale Regione italiana è veramente incomprensibile sul piano politico. Il peggio è che il coordinatore nazionale del nuovo partito LeU, dott. Pietro Grasso, abbia mantenuto la carica di Presidente del Senato, dopo che era stato eletto con il Partito Democratico. Essendo Lui un magistrato in pensione doveva offrire agli italiani un esempio più limpido. Da parte mia, come cittadino elettore, da sempre attento ai bisogni primari delle nostre comunità, ritengo sia prioritario un programma coerente con il forte bisogno di aumentare la giustizia sociale anche con le giovani generazioni, non certo i gruppi politici con persone riciclate in politica e che già godono di tanti privilegi. L’impegno delle Associazioni professionali e di volontariato deve essere valorizzato dalla classe politica, perché insieme, ciascuno con il proprio ruolo, possa contribuire a rendere più coesa tutta la società, offrendo ai giovani gli strumenti per divenire protagonisti del loro futuro. Qindi, ai politici chiediamo: chiarezza di idee e proposte responsabili per migliorare la qualità della vita di ogni persona. 

GIUSEPPE DELFRATE 27 gen 16:42