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di MARA COLONELLO 15 lug 14:48

Una legge liberticida

Egregio direttore,

sabato 11 luglio in molte città d’Italia tra cui Brescia si è svolta la veglia di Restiamo Liberi contro la proposta di legge Zan – Scalfarotto di istituire il reato di opinione adducendo come motivazione la necessità di combattere l’omofobia.

Cosa sia l’omofobia non è ben chiaro, ma la proposta di legge punta ad inserirla nell’attuale impianto giuridico in materia di reati e discorsi d’odio allo scopo di estendere la normativa già esistente all’orientamento sessuale con la semplice modifica agli articoli 604-bis e 604-ter della legge Mancino. Se dunque le leggi vigenti puniscono già ogni forma di discriminazione verso chiunque cittadino, la Zan – Scalfarotto si pone a difesa di una particolare categoria di persone in base alla tipologia di sessualità praticata, se sarà approvata, assisteremo al paradosso di una legge che volendo tutelare da presunte discriminazioni è essa stessa fonte di discriminazione privilegiando la difesa di un determinato modo di fare sesso rispetto ad un altro.

In realtà, lo scopo di questa proposta di legge non è la difesa dei cittadini da discriminazioni sociali o aggressioni fisiche, ma di introdurre il reato di opinione, in altre parole, l’interesse non è punire ad esempio i componenti degli Amici della Montagna se aggrediscono i componenti degli Amici del Mare, ma di impedire, se fa comodo a qualche lobby, che gli Amici della Montagna possano affermare che la montagna si eleva di 400/500 metri sul livello del mare e che gli Amici del Mare possano dire che il mare è composto di acqua.

Con l’eventuale approvazione della Zan – Scalfarotto sarà reato e discorso d’odio affermare che per natura esistono due soli sessi distinti in maschio e femmina e che la famiglia naturale è composta da un uomo e una donna e dai figli da loro generati; sarà reato affermare che una coppia formata da due uomini non può generare figli, parimenti una coppia formata da due donne; sarà reato dire “donna incinta” che dovrà essere sostituito con “persona incinta”, sarà reato definire i genitori come “padre” e “madre” che saranno sostituiti con “genitore 1” e “genitore 2”; sarà reato affermare o appartenere o assistere a organizzazioni contrarie al matrimonio e alle adozioni per coppie dello stesso sesso; sarà reato in una palestra vietare ad un uomo che afferma di sentirsi donna di usare lo spogliatoio femminile; sarà reato vietare ad un uomo che si sente donna di gareggiare nella sezione femminile della varie discipline sportive come ad esempio il tennis o la boxe.

La portata liberticida di questa legge si ripercuoterà anche sul nostro futuro, poiché sotto la spinta di altre potenti lobby, si potrà estendere il reato di opinione anche ad altre situazioni semplicemente estendendo gli articoli 604-bis e 604-ter della legge Mancino, questo pericolo è stato ben compreso dai cittadini che a centinaia hanno riempito le piazze in questi giorni vegliando in piedi contro chi vuole imbavagliare la verità.

MARA COLONELLO 15 lug 14:48