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16 gen 00:00

Vi racconto le Sentinelle in Piedi

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Gentile Direttore, ringrazio lei per l’ospitalità e il signor Dante Mantovani perché la sua lettera pubblicata il 9 gennaio 2015 mi offre lo spunto per spiegare le finalità delle Sentinelle in Piedi, la rete di persone a cui non risparmia qualche critica.

Il signor Mantovani, partendo dall’elogio della lettera scritta da don Corazzina e Anne Zell (su cui ha già risposto il vescovo Mons. Luciano Monari) pare rimproverare il Forum delle Associazioni familiari di Brescia e le Sentinelle in Piedi per la mancanza di pacatezza e dialogo. Una posizione difficile da sostenere soprattutto per le Sentinelle, in quanto pacatezza e compostezza fanno parte del loro dna, avendo scelto fin dalla loro nascita di manifestare per la propria opinione in piedi e in rigoroso silenzio, con l’ausilio solo di un libro, in segno di formazione permanente. Quanto al dialogo, le Sentinelle ne fanno la loro mission spendendosi ogni giorno, senza posa e in amicizia, per informare le persone di importanti tematiche taciute dai media o diffuse in modo mistificatorio. La vicenda del convegno milanese sulla famiglia del prossimo 17 gennaio, che il quotidiano la Repubblica e precise forze politiche dipingono come omofobo e intollerante, è emblematico della mistificazione in corso rispetto ad alcuni argomenti di stringente attualità.

Le Sentinelle sono nate in difesa della libertà di espressione messa in discussione dal decreto legge Scalfarotto presentato in Parlamento nell’estate 2013 con il quale si vuole introdurre in Italia il reato di omofobia e transfobia al fine di contrastare eventuali aggressioni e discriminazioni messe in atto nei confronti di persone omosessuali. Se tale fine trova tutti d’accordo, purtroppo, nella proposta di legge non è definito il significato di ‘omofobia’ e ‘transfobia’, e di conseguenza neppure le azioni e le istigazioni che possono essere giudicate tali, per le quali varrà la definizione e l’interpretazione che ne darà il giudice al verificarsi delle circostanze. In sostanza potrà accadere che i cittadini compiano o istighino a compiere atti fondati sull’omofobia e transfobia senza saperlo, mancando loro la consapevolezza del reato, a motivo dell’incerta definizione che ne dà la legge, che può tradursi in una modalità di controllo della popolazione già adottata in passato dagli stati totalitari.

Per quanto possa sembrare paradossale, ciò è quanto già accade in altre nazioni europee che notoriamente ci precedono nell’evoluzione di usi e costumi e nella loro regolamentazione. A Wimbledon il 1 luglio 2013 Tony Miano - predicatore di strada - è stato arrestato ai sensi dell’art. 5 del Pubblic Order Act, con l’aggravante omofobica, a seguito della denuncia di una signora che si è sentita minacciata ed offesa dalle affermazioni “omofobiche” contenute nel quarto capitolo della prima lettera ai Tessalonicesi di san Paolo che il predicatore proclamava in strada.
In Francia, in base alla legge contro l’omofobia del 2004 in cui è previsto il reato di “clima ostile”, il 19 giugno 2013 il giovane Nicolas Buss, estraneo a comportamenti violenti o irrispettosi, è stato arrestato e incarcerato per il solo fatto di indossare la maglietta della Manif pour tous che raffigura, stilizzata, una famiglia composta da madre, padre e due figli, considerata dalla legge un’immagine “omofobica”; per lo stesso motivo ad aprile era stato fermato, sanzionato e costretto a togliersi la maglietta Franck Talleu, sposato e padre di 6 figli adottati (di cui due down), mentre passeggiava tranquillamente con la famiglia nei giardini del Lussemburgo di Parigi.

Tornando in Italia, le Sentinelle in Piedi si sono formate proprio per rispondere a quell’esigenza di giustizia sociale da cui anche il signor Mantovani si sente sollecitato, per evitare che la legge Scalfarotto possa colpire indistintamente veri omofobi e libere opinioni di cittadini, secondo cui la famiglia è formata dall’unione tra un uomo e una donna, opinione che potrebbe essere giudicata da qualcuno quale omofoba ed essere denunciata all’autorità giudiziaria. Lo stesso potrebbe accadere se in ambiente religioso un fedele, un catechista o un sacerdote proponesse ad esempio la lettura dei passi di san Paolo relativi alla sodomia o le disposizioni in materia del Catechismo della Chiesa.

Anche in questo caso non sono le visioni apocalittiche che guidano le iniziative delle Sentinelle, ma la cronaca di quanto accade in paesi in cui le leggi contro l’omofobia sono già state approvate e nei quali si incrimina per cose ben più leggere rispetto alle lettere di san Paolo. Ne è un esempio quanto accaduto al neocardinale spagnolo Fernando Sebastián Aguilar, 84 anni, amico personale di Francesco, incriminato per omofobia su ordine della Procura di Malaga a seguito di una intervista sul tema dell'omosessualità nella quale aveva spiegato: “ Il Papa accentua i gesti di rispetto e di stima a tutte le persone, ma non tradisce né modifica il Magistero tradizionale della Chiesa. Una cosa è manifestare accoglienza e affetto a una persona omosessuale, un’altra è giustificare moralmente l’esercizio dell’omosessualità. A una persona posso dire che ha una deficienza, ma ciò non giustifica che io rinunci a stimarla e aiutarla. Penso che sia questa la posizione del Papa.”.

Credo di comprendere il punto di vista del signor Mantovani quando si riferisce alla necessità di migliorare dal suo interno l’istituto del matrimonio cristiano o la pastorale familiare, ma questo non riguarda le Sentinelle in Piedi, che sono aconfessionali e apartitiche, ed includono nel movimento mussulmani, ebrei, cristiani ed atei, avendo praticato fin da subito con tutti un dialogo fondato sulle evidenze della sola ragione umana.
Infine, nutro qualche perplessità sul fatto che Alfredo Bazoli si riferisse alle Sentinelle denunciando nel suo articolo un risveglio in politica dei cattolici solo in presenza di problemi connessi alla sessualità, in quanto nessuna delle condizioni citate è strettamente attinente al movimento che, come dicevo poc’anzi, è apartitico e aconfessionale e le cui iniziative non toccano la sfera sessuale. Eventuali riferimenti al sesso riguardano esclusivamente la natura biologica umana nella distinzione di sesso maschile e sesso femminile e non il libero esercizio della sessualità di ciascuno, che naturalmente non viene messo in discussione.
16 gen 00:00