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Borgosatollo
di MARCO FRUSCA 11 ago 2026 11:46

Un’idea concreta per il post PNRR

La lettera del Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Borgosatollo

Chiedo gentilmente spazio per esporre un mio pratico pensiero su come il Governo potrebbe gestire la fase post fondi PNRR garantendo una serie di investimenti e produttività soprattutto per l’edilizia e tutta la sua filiera: dalla progettazione, all’esecuzione dei lavori e al loro collaudo. Il tutto almeno per i prossimi tre anni, garantendo quindi un sostegno al PIL dell’Italia attraverso una delle sue filiere più importanti quale quella delle costruzioni veicolata dalla Pubblica Amministrazione Locale. Vado per ordine e cerco di sottoporle la questione.

Nelle scorse settimane il Ministero dell’Interno – Dip. Finanza Locale ha emanato due decreti e relative graduatorie nazionali. Uno riguardava il finanziamento anche totale di opere che potevano riguardare la mitigazione del rischio idrogeologico, la riqualificazione antisismica ed energetica di edifici pubblici con priorità alle scuole e infine la messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti. Il secondo decreto e relativa graduatoria nazionale riguardava fondi per la progettazione definita esecutiva di opere necessarie per i Comuni italiani sugli obiettivi e priorità di intervento del decreto esposto in precedenza.

Come Le dicevo da poche settimane sono uscite le graduatorie dei comuni che hanno partecipato ai due Bandi e quelli che sono stati finanziati in base alle risorse disponibili messe dal Governo. Per il Decreto Opere sono stati presentati dai Comuni oltre 10.000 progetti e ne sono stati finanziati 1.475 (il 14,7% delle domande presentate) per un porto di 1,38 miliardi di euro circa. Con il secondo Decreto, quello sulla progettazione, sono state presentate dai Comuni italiani 7.874 domande di contributo e ammesse a finanziamento 367 pari al 4,7% con risorse pari a 98 milioni di euro e per finanziarli tutti sarebbero stati necessari 1,38 miliardi di euro.

Fatta questa necessaria disamina vengo quindi alla proposta concreta. Se il Governo nella finanziaria 2027-2029 aumentasse le disponibilità economiche su questi due Decreti Ministeriali avremmo in pochissimo tempo la “messa a terra” di risorse per dare lavoro alle imprese e alla filiera/indotto delle costruzioni e allo stesso tempo una forte riqualificazione del territorio Nazionale su progetti che gli stessi Comuni hanno presentato e che quindi ritengono importanti per il proprio territorio e il miglioramento della qualità della vita dei propri cittadini. Non sarebbe poi necessario fare altri bandi o lungaggini amministrative; le graduatorie ci sono già, erano bandi aperti dove tutti i comuni italiani potevano partecipare, si è già garantito che almeno il 40% delle risorse andassero al Sud d’Italia e le opere avrebbero il favore dei territori locali in quanto presentati dalle singole Amministrazioni. Finanziando completamente questi due Decreti si otterrebbe quindi un volano certo e immediato sull’economia italiana che almeno per altri tre avrebbe una propulsione certa. Le risorse si potrebbero quindi concentrare su questa priorità evitando “spezzatini” per accontentare i singoli parlamentari o partiti durante le fasi parlamentari della Legge di Bilancio. I Comuni con il PNRR hanno fatto una grande palestra di formazione sulla gestione, utilizzo e rendicontazione delle risorse pubbliche e sarebbero quindi pronti a gestire quanto da loro stessi proposto. La mia è una proposta concreta che parte dalla valutazione dei documenti ministeriali e dall’esperienza ultradecennale nella pubblica amministrazione comunale. 

MARCO FRUSCA 11 ago 2026 11:46