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di FRANCESCO ZANATTA 13 mar 12:30

Un’ idea da sperimentare a Brescia

Venerdì di Repubblica del 9 marzo scorso pubblica la notizia che in Israele, ma poi l’iniziativa si è allargato alla Giordania e ai Territori palestinesi circa l’ utilizzo dei Barbagianni (Tyto alba) per la lotta contro i roditori che causano danni alle culture agricole

Venerdì di Repubblica del 9 marzo scorso pubblica la notizia che in Israele, ma poi l’iniziativa si è allargato alla Giordania e ai Territori palestinesi circa l’ utilizzo dei Barbagianni (Tyto alba) per la lotta contro i roditori che causano danni alle culture agricole. L’ iniziatica, partita in un Kibbutz israeliano nel 1983, e finanziata da un organizzazione svizzera si è progressivamente allargata coinvolgendo sempre più numerosi agricoltori israeliani e, in seguito quelli, giordani e per ultimo quello palestinesi dove attualmente ci sono 520 nidi e gli agricoltori che hanno scommesso su barbagianni per la lotta conto i roditori hanno visto la loro produzione aumentata del 20 per cento. In questo modo i barbagianni non solo hanno incrementato il volume delle derrate ma f si sono , visto il contesto geopolitico dell’ area il ruolo di colombe.

Lasciando le rive del Giordano e ritornando a quella del Mella si potrebbe provare a sostituire i rilevatori di roditori con dei barbagianni. Si da il caso che a Botticino Mattina vive il Signor Franco Gaeti noto e esperto allevatore di falchi il quale potrebbe essere coinvolto in questo esperimento. Trasformare le mura del Castello dove forse ci sono già qualche barbagianni e di altre dimore storiche e castelli della provincia in dimora di barbagianni potrebbe essere interessante per la lotta contro i roditori che causa danni alle coltivazioni agricole, all’ ambiente e che possono provocare malattie. Meglio allevare barbagianni che mettere scatole che rilevano la presenza di roditori.

FRANCESCO ZANATTA 13 mar 12:30