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di REDAZIONE 16 lug 2026 16:26

Civiltà Bresciana celebra la Vittoria Alata

La rivista "Civiltà Bresciana" celebra i 200 anni dal ritrovamento della Vittoria Alata con un Mini-Dossier ospitato nel n. 1-2026 uscito in questi giorni. Nell’Editoriale Massimo Tedeschi mette in luce la passione degli studiosi che, come "formiche", continuano a scavare nei segni minimi del passato, rivendicando l’importanza di questo lavoro culturale profondo contro la deriva degli eventi effimeri. In questo contesto, l'archeologia non è solo ammirazione dei monumenti, ma ricerca di indizi che ricostruiscano la vita quotidiana e le fasi della società.

Filli Rossi racconta come la scoperta del 1826 fu un vero e proprio enigma storico. I bronzi furono rinvenuti in un’intercapedine del tempio, una posizione certamente non casuale. Rimane ancora oggi il dubbio se quel luogo fosse un rifugio per proteggere le opere durante anni di instabilità politica, o un semplice accatastamento intenzionale di metallo destinato alla fusione e al riutilizzo da parte di artigiani senza scrupoli. Fu grazie a figure come Luigi Basiletti e Rodolfo Vantini nell'Ottocento che il monumento romano e i suoi tesori ricevettero una prima forma compiuta, restituendo alla città la prospettiva monumentale di Piazza del Foro che ammiriamo ancora oggi.

Il percorso moderno della statua è raccontato da Francesca Morandini che dà conto delle fasi del progetto "Vittoria Alata 2020", un'impresa corale che ha coinvolto numerose professionalità soffermandosi sulle fasi che hanno preceduto e seguito il restauro, iniziato nel luglio 2018 presso l'Opificio delle Pietre Dure a Firenze. Nonostante l'interruzione causata dalla pandemia, il lavoro è proseguito con la validazione di sistemi antisismici e prove di montaggio rigorose. Morandini ricostruisce anche i momenti della restituzione della Vittoria Alata alla città. Il 17 ottobre 2020, la statua ha fatto finalmente ritorno al Capitolium, collocata nell’aula orientale del tempio, a cura dell'architetto Juan Navarro Baldeweg, che ha restituito all'opera una dimensione monumentale inedita. L’apertura ufficiale al pubblico il 18 maggio 2021, alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella, ha rappresentato la riconsegna ufficiale alla città del suo simbolo più caro, capace di unire la curiosità scientifica all'emozione profonda di una comunità intera.

Per contatti e ulteriori informazioni: tel. 030/3757267, mail info@civiltabresciana.it.




REDAZIONE 16 lug 2026 16:26