Le lettere di padre Scalfi
Venerdì 23 ottobre alle 18, nella chiesa di San Cristo a Brescia, in via Giovanni Piamarta 9, la Fondazione San Benedetto invita all’incontro di presentazione del libro di padre Romano Scalfi "Salutami mamma e tutti - Lettere alla famiglia 1937 - 1972" (Editore La Casa di Matriona). Interveranno Marta Carletti Dell’Asta, curatrice del libro, Adriano Dell’Asta, presidente dell’Associazione Russia Cristiana e già professore di lingua e letteratura russa alla Cattolica di Brescia, e Luigi Geninazzi, giornalista, già inviato speciale di Avvenire e testimone delle rivoluzioni democratiche nell’Europa dell’Est dalla nascita di Solidarność in poi.
Padre Scalfi ha fondato nel 1957 a Milano il Centro Studi Russia Cristiana, con l’intento di far conoscere la tradizione letteraria, artistica e religiosa della Russia e di dar voce al samizdat (autoeditoria clandestina) facendosi portavoce della difesa dei diritti religiosi e umani. Durante il periodo sovietico più che un movimento anticomunista, il samizdat era un movimento per la formazione dell'uomo. Non era guidato da una organizzazione centrale: chiunque avesse qualcosa da dire lo stampava su un ciclostile. Alcuni testi, fra cui anche esemplari di grande letteratura, furono così diffusi in migliaia di copie. Dalla fine degli anni '50 padre Scalfi iniziò una serie di missioni clandestine in Unione Sovietica e nei paesi satelliti portando decine di migliaia di Vangeli nascosti nelle fodere delle valigie. Nel 1970 viene dichiarato persona non grata dal regime comunista. Potrà tornare in Russia solo dopo la caduta del Muro.
Padre Scalfi, nato a Tione di Trento nel 1923, è morto a Seriate il 25 dicembre 2016. A dieci anni dalla sua scomparsa il libro raccoglie le sue lettere ai familiari dal 1937 al 1972 aiutando a ricostruire gli aspetti personali della sua vicenda umana. Si vede un adolescente diventare uomo attraverso lutti, guerra, povertà, malattie e la scoperta della vocazione missionaria.