Sacerdote secondo il cuore di Dio
Prete di campagna con la veste nera, corta e un po’ scolorita, con una pipa o un toscano in bocca, amante della caccia e con un amico scodinzolante al fianco. Recentemente don Sandro Gorni ha curato con la consueta precisione da storico la pubblicazione “Don Giovanni Ragni (Provezze 1889-Treviso Bresciano 1972), sacerdote secondo il cuore di Dio”. Nel testamento, don Ragni scrisse “dai miei parrocchiani di Treviso Bresciano, che sempre amai per Iddio più di me stesso, attendo numerose comunioni e preci”.
È un omaggio della parrocchia di Treviso Bresciano, perché nella parrocchia di San Martino ha prestato servizio per 10 anni come parroco e per 24 come cappellano del sanatorio di Valledrane. Lo stesso don Giovanni aveva tenuto un diario quotidiano che, recuperato da don Sandro (parroco di Treviso Bresciano dal 1981 al 1992), trova spazio in queste pagine che raccontano il ritratto di un uomo di Dio. Nei racconti ritornano alcune curiosità: dalla visita pastorale di mons. Gaggia nel 1922 alla visita in Francia, in particolare a Jujurieux, in un setificio, dove lavoravano 28 ragazze originarie di Treviso Bresciano, e a Lourdes. A lui si deve, nel 1967, anche l’intuizione dell’edificazione della chiesetta alpina “Madonna della Neve” della Fobbia. Queste e tante altre storie significative le possiamo ritrovare anche oggi nel servizio dei 639 presbiteri diocesani che si possono sostenere attraverso il sito unitineldono.it.