Ucraina, Gaza, nuovo ordine mondiale
Nei giorni scorsi è intervenuto a Brescia, invitato dalla Fondazione Ds, Agostino Giovagnoli dell’Università Cattolica di Milano, storico e editorialista di “Avvenire”. Giovagnoli era chiamato a parlare di “Ucraina, Gaza, nuovo ordine mondiale: la geopolitica del Vaticano”.
Quella in atto, ha sostenuto citando Papa Francesco, “non è un un'epoca di cambiamenti, ma è un cambiamento d'epoca” perché “ci troviamo di fronte a degli avvenimenti che sono di grande portata. Il mondo che abbiamo ereditato non c’è più”.
“Il conflitto che si è aperto fra l'Europa e gli Stati Uniti - ha continuato Giovagnoli - è qualcosa di totalmente nuovo”. Negli Stati Uniti, “l’Europa è vista come un grande avversario, come un nemico, quasi più della Cina. Dal punto di vista storico questo è un dato che fa impressione, perché Stati Uniti e Europa vengono dalla stessa storia. È una divaricazione sorprendente ed inaspettata”.
“Questa crisi però – ha sottolineato il relatore - non nasce all’improvviso. Trump è un personaggio bizzarro, ma il problema non è solo Trump, il problema è chi c'è dietro. Le radici di quanto sta accadendo sono da trovare negli anni ’70 del secolo scorso, quando si scopre che il “terzo mondo“ è in grado di mettere in difficoltà il mondo occidentale. Dopo la guerra del Kippur del 1973, i paesi produttori di petrolio alzano il prezzo del petrolio da 3 dollari al barile a 100 dollari al barile. E questo mette in ginocchio le economie occidentali. E da lì è cominciata una reazione del capitalismo occidentale che si è ristrutturato profondamente. E anche l’economia diventa un’arma di guerra. Quello che fa oggi Trump con i dazi”.
“Il mondo attuale è multipolare. La trasformazione del capitalismo internazionale in una libertà sfrenata dell’imprenditore, in una concentrazione sullo sviluppo tecnologico e la finanziarizzazione dell'economia, ha bisogno che non ci sia più nessun ordine, perché l’innovazione deve essere una cosa che non ha limiti, senza regole. Quando diciamo che oggi nel mondo prevale la forza sulla forza del diritto, diciamo questo”.
“Perché gli Stati Uniti hanno questo odio verso l’Europa? Perché l'Europa è oggi l'alternativa a queste modello, è il competitor culturale, ideologico, sociale del turbo capitalismo finanziario e tecnologico, è un modello umanistico in cui l'uomo conta ancora qualche cosa”.
“La geopolitica Vaticana - ha concluso Giovagnoli - è una politica che vuole agire in una direzione controcorrente rispetto a questo progetto di un capitalismo sfrenato e di guerra. È chiaro che la Chiesa Cattolica è del tutto in un'altra parte, è dalla parte degli ultimi”.