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Milano
di REDAZIONE 06 ago 07:33

Il Piano "Marshall" della Regione

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Via libera della giunta regionale a un programma strategico per favorire la ripresa economica dopo l'emergenza Coronavirus che oggi impegna 3,5 miliardi di euro per realizzare opere dal valore complessivo di 5,5 miliardi

Mentre il governo sta lavorando alla definzione del "decreto agosto" con ulteriori misure a sostegno dei settori maggiormente toccati dalla crisi economica che la pandemia ha portato con se, la Giunta regionale ha dato via libera agli interventi previsti nel “Piano Marshall” per la Lombardia. Un programma strategico per favorire la ripresa economica dopo l'emergenza Coronavirus che oggi impegna 3,5 miliardi di euro per realizzare opere dal valore complessivo di 5,5 miliardi.

"Con questo atto che non esito definire poderoso e per certi aspetti unico, individuiamo – ha spiegato il governatore - una serie di opere pubbliche e interventi da realizzare subito. Molti di essi saranno conclusi nel biennio 2021-22 per dare un tangibile impulso all'economia. Un 'Piano' che riguarda innanzitutto le infrastrutture con una visione eco-sostenibile con investimenti che riguardano la difesa del territorio, l'ambiente, la ricerca, l'agricoltura, ma anche altri ambiti come le politiche sociali, la scuola, la cultura e lo sport. Senza dimenticare, poi, un 'pacchetto' specifico per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026".

"Un sostegno importante e soprattutto concreto: risorse regionali – ha aggiunto il presidente Fontana - che hanno come obiettivo quello di dare una spinta propulsiva forte e decisa al sistema economico-produttivo della Lombardia per confermarla come la locomotiva trainante dell'intero Paese e una delle Regioni più importanti d'Europa".

Quello della Regione è un programma a tuttocampo che va ad incidere non solo sulle infrastrutture della mobilità (navigabilità, Intermodalità, ferrovie, metrotranvie, ciclovie, ecc. ecc.), attraverso investimenti strategici e fondamentali per una visione green e un forte impatto sociale sulla popolazione che prevede azioni sull'energia alternativa, il dispendio energetico, il rinnovo dei mezzi inquinanti.

Guardando, in termini i generali, ai macro-interventi per le infrastrutture, Regione Lombardia ha previsto risorse per 1 miliardo e 900 milioni di euro. Tale somma genererà investimenti complessivi che attiveranno opere per 458 milioni di euro in ambito ferroviario; 234 per il trasporto pubblico e l'intermodalità; 18 milioni per la navigabilità; 2 miliardi e 170 milioni per gli interventi e la manutenzione sulle strade; 115 milioni per la mobilità ciclistica.

A questi si aggiungono i circa 900 milioni (di cui 551 milioni della Regione) per gli interventi destinati a Milano-Cortina 2026 fondamentali e decisivi per il raggiungimento dell'obiettivo delle Olimpiadi invernali.

Relativamente ai principali interventi di altri settori, da evidenziare, a titolo esemplificativo, le opere per la difesa del suolo (137 milioni di euro), incentivi per la rigenerazione urbana (100 milioni) e il recupero dei borghi storici (30 milioni); risorse per la rimozione dell'amianto dagli edifici pubblici (10 milioni), sostituzione degli impianti termici obsoleti e delle caldaie inquinanti negli immobili pubblici (13 milioni), interventi di disinquinamento delle acque e recupero delle sponde dei laghi (35 milioni); una serie di importanti azioni e interventi per la valorizzazione e lo sviluppo della montagna (100 milioni); attenzione al sistema irriguo agricolo (13 milioni) e al settore forestale (15 milioni).

Previsti contributi anche in ambito dell'edilizia: per quella scolastica sono in programma azioni mirate a opere riguardanti le strutture (12 milioni di euro), gli impianti e le attrezzatture (5 milioni) e la rimozione dell'amianto (8 milioni); per ciò che attiene alle politiche sociali programmate azioni di recupero e manutenzione del patrimonio pubblico abitativo per 40 milioni e 3 milioni per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Oltre 6 milioni di euro saranno destinate all'impiantistica sportiva.

Una parte rilevante del "Piano" riguarda, poi, il settore delle "Ricerca, Innovazione e Università", con interventi complessivi che superano i 100 milioni.

REDAZIONE 06 ago 07:33