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Brescia
29 lug 2026 15:06

La Lombardia continua a disperdere risorse

Quattro giorni di Consiglio regionale dedicati all'assestamento del bilancio di previsione 2026-2028 si chiudono con alcuni risultati ottenuti dal Partito Democratico e con una riflessione politica sulla direzione intrapresa dalla Regione Lombardia. A fare il punto sono il vicepresidente del Consiglio regionale Emilio Del Bono e la consigliera regionale Miriam Cominelli, che rivendicano gli impegni ottenuti sui temi delle politiche climatiche e della mobilità, ma denunciano al tempo stesso la persistente assenza di una programmazione strategica nelle principali scelte regionali.

“Anche quest'anno abbiamo assistito a una grande frammentazione delle risorse, distribuite senza una chiara gerarchia di priorità - osserva Del Bono -. Per noi i temi fondamentali restano tre: sanità, trasporto pubblico e tutela del territorio. È su questi ambiti che la Regione dovrebbe concentrare i propri investimenti, perché incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini e sulla competitività della Lombardia”.

Tra gli impegni approvati figura l'ordine del giorno che destina 10 milioni di euro alle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici. Le risorse dovranno finanziare interventi di prevenzione e messa in sicurezza del territorio, dal contrasto al dissesto idrogeologico alla riduzione del rischio alluvionale, fino alla riforestazione urbana, alla realizzazione di infrastrutture verdi e blu, alla rinaturalizzazione dei corsi d'acqua e ad azioni per mitigare gli effetti delle ondate di calore nei centri abitati.

“Un segnale importante, che dovrà ora tradursi in interventi concreti – rimarca Cominelli -. Gli eventi meteorologici estremi che negli ultimi anni hanno colpito anche la provincia di Brescia dimostrano che non è più possibile limitarsi a rincorrere le emergenze. Servono investimenti strutturali e programmati per rendere i territori più resilienti e accompagnare i Comuni nell'adattamento ai cambiamenti climatici”.

Sul fronte della mobilità arriva invece una novità che riguarda direttamente il territorio bresciano. L'emendamento presentato dal Partito Democratico destina 300mila euro alla riqualificazione della stazione ferroviaria di Rezzato, con l'obiettivo di restituirle il ruolo di stazione passeggeri. Il finanziamento sarà distribuito nell'arco del triennio, con un primo stanziamento di 100mila euro già nel 2026, avviando un percorso che il gruppo regionale seguirà anche nei prossimi passaggi, in stretta collaborazione con il Comune di Rezzato.

“È un investimento di prospettiva che punta a rafforzare un'infrastruttura strategica per l'area est della provincia di Brescia e a incentivare l'utilizzo del trasporto ferroviario - aggiunge Cominelli -. Riqualificare la stazione significa offrire una risposta concreta ai bisogni di mobilità dei cittadini e favorire una maggiore integrazione tra ferro e trasporto pubblico locale”.

Proprio il tema dei trasporti rappresenta, secondo Del Bono, uno dei principali limiti dell'assestamento di bilancio. “Pur registrando una redistribuzione di 48 milioni di euro sul comparto, la maggior parte delle risorse – spiega l’ex sindaco di Brescia - continua infatti a essere destinata al sistema ferroviario: 35 milioni vanno a Trenord, che già ne fagocita 681 annui per il proprio mantenimento, mentre solo 13 milioni vengono assegnati alle Agenzie del Trasporto pubblico locale, che garantiscono i servizi di autobus urbani ed extraurbani, tram e metropolitane.

Una scelta che continua a penalizzare province come Brescia, dove il trasporto pubblico fuori dal capoluogo resta insufficiente. “Si continua ad alimentare uno squilibrio che produce nuove diseguaglianze territoriali – riprende Del Bono -. Il Comune di Brescia riesce a investire risorse proprie per migliorare il servizio urbano, ma nel resto della provincia il trasporto pubblico rimane largamente inadeguato. È una situazione che penalizza i pendolari, limita le opportunità di sviluppo e rende più difficile anche la crescita del turismo”.

Per Del Bono e Cominelli il problema è prima di tutto politico. “La Lombardia continua a disperdere risorse senza una vera programmazione: la tutela del territorio, il trasporto pubblico e la sanità dovrebbero essere gli assi portanti dell'azione regionale, invece si continua a intervenire in modo frammentato, senza una strategia capace di affrontare le grandi trasformazioni che attendono la nostra regione -concludono - .I risultati ottenuti in questo assestamento dimostrano che un'altra impostazione è possibile: ora serve la volontà politica di renderla strutturale”.

29 lug 2026 15:06