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04 nov 2026 12:09

4 novembre: "I morti si piangano, non si usino"

In un comunicato stampa Pax Christi, in occasione del 4 novembre, giorno in cui è finita la Prima guerra mondiale e in cui si commemorano i caduti, scrive: “Non possiamo piangere i morti e contemporaneamente accettare la continua e incalzante propaganda di guerra. Fare memoria di chi è stato ucciso sia monito per rinnovare l’impegno 'mai più la guerra'".

“Non possiamo piangere i morti e contemporaneamente accettare la continua e incalzante propaganda di guerra. Fare memoria di chi è stato ucciso sia monito per rinnovare l’impegno ‘mai più la guerra’. Sia una occasione per ripudiarla, come ci chiede la nostra Costituzione!”. Ad affermarlo in un comunicato stampa Pax Christi in occasione del 4 novembre, giorno in cui è finita la Prima guerra mondiale e in cui si commemorano i caduti. “Vogliamo ricordare non solo i morti ‘caduti’ in guerra, ma anche i ‘disertori’, alcuni uccisi direttamente sul posto con le decimazioni volute dal generale Cadorna (difficile conoscerne il numero), altri, più di 4.000, condannati a morte – si legge ancora nel comunicato –. Proprio nella loro memoria rinnoviamo il nostro impegno in ogni settore, per dire no alla guerra, alle ‘folli’ spese per gli armamenti, alla presenza dell’esercito nelle scuole e a tutto ciò che porta il nostro Paese verso una guerra”. Pax Christi ricorda anche che, insieme ad altre associazioni, è stata da poco lanciata la campagna “Sollevati. La coscienza non si arruola”, per raccogliere dichiarazioni preventive di obiezione di coscienza, soprattutto da parte di giovani, ancor prima che possa arrivare loro la cartolina di chiamata alle armi. E conclude “Rifiutiamo la guerra, gridiamo la speranza”.

04 nov 2026 12:09