lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
Rouen
28 lug 2016 00:00

Attacco firmato Isis nel cuore della Normandia

La Francia sotto shock per l’assalto a una chiesa a Saint Etienne du Rouvray, vicino Rouen. Due uomini hanno sgozzato il sacerdote. Il cordoglio di papa Francesco e dei giovani della Gmg

La Francia sotto shock per l’assalto a una chiesa a Saint Etienne du Rouvray, vicino Rouen. Due uomini hanno sgozzato il sacerdote e preso in ostaggio alcuni fedeli, prima di essere neutralizzati dalle teste di cuoio. Il presidente Francois Hollande ha chiamato papa Francesco per esprimere "il cordoglio del popolo francese" dopo l'attentato. “Quando un prete è attaccato- ha detto Hollande- è attaccata tutta la Francia”, assicurando che sarà fatto di tutto per proteggere le chiese e i luoghi di culto. L’attacco è stato rivendicato dall’Is.

I due assalitori parlavano in arabo ed erano armati di coltello. A lanciare l’allarme, che ha permesso alle teste di cuoio di intervenire, è stata una delle suore riuscita a scappare dalla chiesa. La religiosa ha raccontato ai media francesi che padre Jaque Hamel, prima di essere sgozzato dai terroristi, che dicevano di agire in nome dell’Is, è stato costretto ad inginocchiarsi e ha tentato di reagire e che i due assalitori hanno fatto una sorta di sermone in arabo e hanno filmato l’attacco. Resta in gravissime condizioni un altro degli ostaggi colpiti.

Intanto, sul fronte delle indagini, la Procura francese ha arrestato un minorenne e la polizia ha perquisito la casa di uno dei due assalitori. Sulla identità dei due si conosce poco, si sa che sono nati a Rouen e che uno di loro aveva 19 anni ed era stato arrestato, dopo aver tentato per la seconda volta di andare in Siria a combattere con i jihadisti dell’Is. Rilasciato lo scorso 22 marzo, aveva ottenuto la libertà vigilata con l’obbligo del braccialetto elettronico.

Il sedicente Stato islamico ha rivendicato l’attentato tramite l’agenzia Amaq affermando che i due erano soldati dell’Is. Il presidente francese Holland ha detto: Siamo davanti a un’organizzazione terroristica che ci ha dichiarato guerra. Dobbiamo condurre questa guerra- ha concluso Hollande con tutti i mezzi nel rispetto del diritto”. Dopo aver presieduto a Parigi un vertice con il premier Manuel Valls e i ministri dell'Interno e della Difesa, Bernard Cazeneuve e Jean-Jacques Urvoas, in seguito alla presa di ostaggi in una chiesa della Normandia il presidente Hollande ha convocato per domani una seduta straordinaria del Consiglio della Difesa e della Sicurezza Nazionali, alla quale parteciperanno anche altri membri del governo francese.

Intanto, il settimanale cattolico "Famille Chre'tienne" ha pubblicato un messaggio scritto dalla vittima, padre Jacques Hamel, all'inizio delle vacanze. Si tratta di un appello per rendere il mondo più umano e fraterno. Frasi che dopo la tragedia possono essere lette come un vero e proprio testamento spirituale: "Possiamo ascoltare in questo tempo l'invito di Dio a prendere cura di questo mondo, per renderlo, là dove viviamo, più caloroso, più umano, più fraterno" scriveva padre Jacques, che invitava anche a pregare per la pace "attenti a ciò che accade nel nostro mondo in questi tempi".

La notizia è arrivata alla Ggm. È stato Hollande ad avvertire il presidente della Conferenza episcopale francese (Cef), monsignor Georges Pontier, arcivescovo di Marsiglia. A Casa Francia, punto di riferimento a Cracovia dei 36mila giovani francesi presenti alla Gmg, l’arcivescovo di Rouen, mons. Dominique Lebrun che ha chiamato a raccolta tutti i giovani della sua diocesi a cui ha chiesto preghiera e raccoglimento per poter vivere nella gioia la festa della Gmg, anche per onorare la memoria di padre Hamel.

Anche papa Francesco, informato del nuovo attacco in Francia, ha espresso la sua vicinanza alla comunità ferita e all'intera diocesi di Rouen con un messaggio inviato a suo nome dal card. Parolin, a mons. Lebrun.
Il Papa ha invocato "Dio, Padre della misericordia, affinché accolga l’abbé Jacques Hamel nella pace della sua luce e porti conforto alla persona ferita. Il Santo Padre – prosegue il messaggio – è particolarmente turbato da questo atto di violenza che si è svolto in una chiesa durante la messa, azione liturgica che implora da Dio la sua pace per il mondo”. Il messaggio si conclude così: “Egli domanda al Signore di ispirare a tutti pensieri di riconciliazione e di fraternità in questa nuova prova e di concedere a ciascuno l’abbondanza della sua benedizione”.


28 lug 2016 00:00