Leone: Riprenderò gradualmente le mie attività
Una settimana intensa che si può riassumere con due Angelus. Il primo, domenica scorsa, 11 ottobre, in cui i fedeli presenti in piazza San Pietro per il consueto appuntamento domenicale hanno sentito – a sorpresa – Papa Leone XIV di avere un nodulo al polmone, circoscritto, ben localizzato e individuato in una fase iniziale, per l’asportazione del quale, su consiglio dei medici, aveva deciso di sottoporsi ad un intervento chirurgico già programmato. Il secondo, quello odierno, in cui il Pontefice ha annunciato che riprenderà gradualmente le sue attività, ringraziando il personale medico del Gemelli e i fedeli per il loro sostegno. Tra i due Angelus, il responso di un adenocarcinoma che ha comportato l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro e una degenza ospedaliera di cinque giorni – quattro giorni dopo l’intervento chirurgico, quindi meno della settimana ipotizzata al momento del ricovero, – che si è risolta con un decorso fin da subito positivo e senza intoppi o complicazioni, come si era potuto constatare già dalle prime, rassicuranti foto diffuse due giorni dopo l’operazione dal decimo piano del Gemelli, mentre il Santo Padre celebrava la Messa in una sala appositamente allestita. Nel pomeriggio di ieri, le immagini del Papa che ha percorso a piedi l’atrio del nosocomio romano, salutando i malati, e poi si è concesso di buon grado all’abbraccio dei fedeli che all’esterno, davanti all’ingresso principale, lo attendevano da tempo per acclamarlo a gran voce, hanno mostrato al mondo – nei giorni scorsi in trepidante preghiera per la sua salute – un Pontefice apparso in piena forma e sorridente, segno di una tempestiva ripresa che depone bene per la sua convalescenza. “Un paziente modello”, lo ha definito in un’intervista ai media vaticani Stefano Margaritora, il chirurgo che ha guidato l’équipe medica in sala operatoria.
L’Angelus di oggi. “Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”. E’ la frase, una delle più celebri di Gesù, al centro delle parole del Papa prima della recita dell’Angelus. “In Gesù contempliamo un Dio che non teme la storia e viene invece ad abitarla”, il commento di Leone XIV: “Il suo Regno non toglie le cariche e le responsabilità umane. Chiede però di vivere senza compromessi, liberi da cattive ambizioni e ingiusti interessi, anteponendo a tutto il Regno di Dio e la sua giustizia”. ”Essere veritieri, senza soggezione e ipocrisia, liberi per il bene”, il profilo di chi “rende a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio: “Preghiamo il Signore che ci aiuti ad essere così”, l’auspicio di Leone, che al termine dell’Angelus ha ricordato la centesima Giornata missionaria mondiale: “Pensiamo a quanta storia missionaria in questi cento anni. Preghiamo perché la Chiesa sia sempre fedele al mandato del Signore risorto: ‘Andate in tutto mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura’”. “Desidero ringraziare tutti coloro che in questi giorni hanno pregato per me. Ho sentito davvero il vostro sostegno. Grazie!”, il riferimento ai cinque giorni scorsi, con la “particolare riconoscenza” espressa ai medici, agli infermieri e a tutto il personale del Policlinico Gemelli. Poi il personalissimo bilancio della sua degenza ospedaliera che si è appena conclusa: “Questa esperienza – le sue parole – mi ha fatto provare in modo particolare la vicinanza a quanti attraversano la malattia e una condizione di infermità”. “Superata questa fase delicata, come sapete adesso riprenderò gradualmente le mie attività, sempre con l’aiuto di Dio e delle vostre preghiere”, ha annunciato ai fedeli: “Grazie ancora! Grazie a tutti e buona domenica”.
Il viaggio in Sudamerica. “Non ci sono motivi clinici per non farlo”. Così il professor Margaritora, subito dopo l’uscita del Papa dal Gemelli, ha risposto ad una domanda sull’imminente viaggio in Sudamerica, in programma dal 6 al 17 novembre. Oltre al chirurgo, al momento delle dimissioni dell’ospedale il Santo Padre ha salutato tutta l’équipe medica e infermieristica, il personale sanitario, la rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Elena Beccalli, e i responsabili del Policlinico Universitario Agostino Gemelli. Poi il rientro in Vaticano, preludio all’Angelus odierno nella sua abituale sede. In settimana si prevede che arrivino gli esiti dell’esame istologico sui tessuti tumorali asportati. Cresce intanto l’attesa per l’udienza di mercoledì, calendarizzata dalla Prefettura della Casa Pontificia, e per la presenza di Papa Leone XIV all’incontro interreligioso ad Assisi, a 40 anni dallo storico appuntamento convocato nella città del Poverello da Giovanni Paolo II. L’evento è in programma il 27 aprile prossimo, ma la presenza del Santo Padre non è stata fino ad oggi annunciata ufficialmente, se non dalla Comunità di Sant’Egidio.
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