Leone XIV: i grandi trovino la via per la pace
Da Castel Gandolfo, il Papa ha rilanciato l'appello per la pace mondiale e ha auspicato una tregua per la Pasqua. Dal Pontefice l'invito a tutti i leader del mondo a “tornare al tavolo per dialogare” e cercare “soluzioni” per “ridurre la violenza”
“Mi è stato riferito che il presidente Trump ha recentemente affermato di voler porre fine alla guerra. Speriamo che stia cercando una via d'uscita, speriamo che stia cercando un modo per ridurre la violenza, i bombardamenti, sarebbe un significativo contributo significativo per eliminare l'odio che si sta creando, che sta crescendo costantemente in Medio Oriente e altrove”.
A pochi giorni dalla celebrazione della Pasqua, papa Leone XIV rilancia da Castel Gandolfo un appello di pace per il mondo ferito da conflitti e violenze. Con una dichiarazione rilasciata ieri, ai giornalisti il Pontefice si è rivolto a tutti i leader del mondo per esortarli: “Tornate al tavolo per dialogare, cerchiamo soluzioni ai problemi, cerchiamo modi per ridurre la violenza che stiamo alimentando. E che la pace, soprattutto a Pasqua, sia nei nostri cuori”.
Proprio la Pasqua, ha ricordato il Papa, “dovrebbe essere il tempo più santo, sacro di tutto l'anno. È un tempo di pace, è un tempo di molta riflessione, ma come tutti sappiamo, di nuovo nel mondo, in tanti posti, stiamo vedendo tante sofferenze, tanti morti, anche bambini innocenti”.
“Continuamente facciamo l'appello per la pace, ma purtroppo tante persone vogliono promuovere l'odio e la violenza, la guerra”, ha sottolineato ancora Leone XIV, che per questo ha chiesto a tutti, “soprattutto i cristiani” di “vivere questi giorni, riconoscendo che Cristo è ancora crocifisso oggi. Cristo ancora soffre oggi negli innocenti, specialmente quelli che stanno soffrendo per la violenza, l'odio e la guerra”. “Preghiamo per loro, per le vittime della guerra, preghiamo che ci sia davvero una pace nuova, rinnovata, che può dare nuova vita a tutti”, è l’esortazione di papa Leone che, sollecitato dai cronisti, ha espresso la speranza che per Pasqua possa esserci una tregua dai conflitti.
Anche la scelta di portare personalmente la croce per tutte le stazioni della Via Crucis del Colosseo risponde a un desiderio di pace, come ha spiegato papa Leone ai giornalisti. “Sarà un segno importante – ha affermato - perché per quello che rappresenta il Papa, un leader spirituale oggi nel mondo, è dire: Cristo ancora soffre. E porto tutta questa sofferenza anch’io nella mia preghiera “Vorrei invitare tutte le persone di buona volontà, persone di fede, tutti i cristiani a camminare insieme – ha continuato -, a camminare con Cristo che ha sofferto per noi per darci la salvezza, la vita, e cercare come anche noi possiamo essere portatori di pace e non di odio”. Il cammino del Papa con la croce sarà accompagnato dalle meditazioni che gli stesso ha affidato a a p. Francesco Patton, francescano, già custode di Terra Santa dal 2016 al 2025, una scelta significativa nel contesto della guerra in Medio Oriente.
Foto Vatican News