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Uganda
14 lug 2026 15:07

Suor Giovanna Calabria e il sostegno alle donne

Suor Giovanna Calabria, missionaria comboniana a Gulu in Uganda, con una lettera ringrazia i sostenitori di "Insieme per mano", per la fiducia e per il sostegno riposto nel gruppo di donne, "WANEN ANYIM", che desideravano avviare una piccola attività per diventare autosufficienti. "Con un gruppo iniziale di 25 donne, abbiamo chiuso il 2025 e a giugno 2026 ne contavamo 57. Il trauma subito durante gli anni trascorsi con i ribelli – stupri, percosse, costrette a rubare e uccidere – le ha segnate profondamente. Molte di loro sono morte di fame, malattie o durante gli scontri tra ribelli e forze governative. Secondo le statistiche ufficiali, oltre 30.000 ragazzi e ragazze sono stati rapiti dai ribelli; in realtà, il numero è ancora più alto, intorno ai 50mila. Il nostro aiuto si è concentrato principalmente sulle donne che sono tornate dopo aver subito diverse sofferenze, la maggior parte con figli nati durante la loro permanenza con i ribelli. Per anni le ho incontrate, ascoltate e ho cercato di capire come sostenerle, perché – come spesso mi hanno confidato – il dolore più grande era quello di non essere accolte dalle loro famiglie d'origine, perché etichettate come 'pericolose'. Quello che hanno vissuto le ha rese timorose, prive di fiducia negli altri e, soprattutto, in se stesse. Ricostruire la dignità, la fiducia, ravvivare la speranza e la forza di credere nelle proprie capacità richiede tempo e sostegno. Abbiamo cercato di vivere insieme secondo i suggerimenti del Signore e, con il Suo aiuto, molte di queste mie care sorelle hanno ricominciato a vivere, a sorridere e a credere nella solidarietà. Alcune hanno imparato a cucire e espongono con orgoglio abiti e tessuti di vari modelli, pronte a soddisfare le richieste dei clienti. Altre vendono carbone per cucinare; altre ancora pesce, verdura e farina, tenendo conto dei prodotti più richiesti nella zona.

Organizzano corsi di formazione per comprendere e anticipare le esigenze dei clienti, cercando di rispondere nel miglior modo possibile affinché tornino. "Posso affermare che, forse proprio per ciò che hanno vissuto, dimostrano una straordinaria capacità e forza nel riprendere, insieme, un percorso di dignità e sostenibilità. La loro solidarietà, la loro comunicazione e la correzione quando necessaria, le rendono forti".

Non mancano i progetti. "Stiamo raccogliendo fondi per il completamento di un progetto abitativo in corso che ospiterà queste donne e anche un sistema di approvvigionamento idrico per l'intera comunità. Il progetto è avanzato del 55%, ma siamo a corto di fondi e abbiamo bisogno di 16.500 euro per essere sicuri di completarlo nei tempi previsti, data la crescente necessità".

14 lug 2026 15:07