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Albania
di CHIARA PIETTA 26 mar 13:32

Viviamo nella speranza

Anche in Albania il Covid19 è arrivato, aggiungendosi a tanti altri “virus” che da molto tempo hanno colpito e stanno ancora infestando questa terra. La testimonianza di suor Chiara Pietta

Dall’Albania un caro e sentito saluto a tutti voi che, in questo tempo, state vivendo dei momenti drammatici e di grande dolore a causa della pandemia che sta colpendo il mondo intero e, in particolare, la nostra regione lombarda. Diciamo “nostra” perché anche noi quattro religiose siamo di origine bergamasca e bresciana. Fin dagli inizi abbiamo seguito la situazione della diffusione del Coronavirus con apprensione, impotenza e dolore. Quel dolore che non sta risparmiando nessuno: anche noi, pure a distanza, siamo state colpite con la morte di un fratello e delle consorelle. Anche in Albania il Covid19 è arrivato, aggiungendosi a tanti altri “virus”, che da molto tempo hanno colpito e stanno ancora infestando questa nostra terra, non da ultimo il terremoto dello scorso novembre. Pure qui stiamo vivendo con le stesse normative restrittive in vigore in Italia e, non potendo incontrarci con la nostra gente, il nostro parroco, don Gianfranco Cadenelli, ci ha sollecitate a suonare le campane della missione tre volte al giorno per innalzare al Signore le nostre preghiere. Ogni volta che le campane suonano sentiamo che, inevitabilmente, il nostro cuore, “abbandona” la paura, la tristezza, il dolore, per alzarsi nel cielo e trovare dimora nel cuore più grande di Dio. È Lui che ci sostiene e ci dona continuamente la speranza di continuare a vivere ogni giorno, certe che la vita è più grande e più forte della morte. Il 23 marzo la liturgia proponeva un brano del libro del profeta Isaia, che invitava alla speranza (Is 65,17-18). Così, come ci invita il Signore, continuiamo a vivere nella speranza, certi che Lui è con noi.

CHIARA PIETTA 26 mar 13:32