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Edolo
di LINDA BRESSANELLI 01 ago 09:42

Shomano, l'anno della svolta

L’apertura del festival il 3 agosto a Edolo con il concerto di Davide Van des Sfroos

Osservando la locandina si capisce subito che qualcosa è cambiato: non compare più “Dallo sciamano allo showman – Festival della canzone umoristica d’autore”, ma “Lo Shomano”. “Volevamo dare un’apertura diversa al festival” ha detto la direttrice artistica della kermesse, Nini Giacomelli: “Si spiega così anche l’omissione del termine umoristica: dopo 17 anni avevamo ormai ospitato l’intero gotha della canzone umoristica d’autore. Adesso abbiamo modo di invitare una rosa più ampia di artisti”.

Lo sciamano e lo showman, intesi come potere medianico e potere mediatico della canzone, rimangono nello spirito del Festival, ma la 17ª edizione segna una svolta. Lo fa anche ricollegandosi al quarantennale dall’inserimento delle incisioni rupestri della Vallecamonica tra i patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. È proprio di un’incisione che si avvale, dal 2013, il logo del Festival: il sacerdote che corre. Lo Shomano - che nel corso degli anni ha anche realizzato mostre, fumetti, cartoon, dedicati al patrimonio dei graffiti - ripercorre, con quest’edizione 2019, tracce importanti, omaggiando, nella Valle dei Segni, quegli artisti che hanno lasciato un segno: dai ritorni artistici fino alla targa alla memoria, a 20 anni dalla scomparsa, a Fabrizio De Andrè, cantautore che ha lasciato un’incisione indelebile nella storia della musica.

Dai volti noti alle new entry, ecco il programma: sabato 3 agosto l’apertura sarà a Edolo, con Davide Van de Sfroos e una data del suo “Vantour 2019”. Questo sarà l’unico spettacolo a pagamento. Per i biglietti ci si deve rivolgere al Comune di Edolo. La settimana successiva, l’8 agosto si salirà a Paspardo per il concerto del cantautore romano Piji e il suo “Canzoni e stelle: Gaber, Django e la Swing Politik”. Seguirà, il 10, a Pisogne, la presentazione dell’autobiografia di Bobo Rondelli “Cos’hai da guardare”, intervallata da alcuni dei suoi brani più famosi. A Borno, il 14 agosto, in collaborazione con il circolo culturale La Gazza, si terrà l’aperitivo letterario in musica e parole con Daniela Bonanni, autrice del libro “La mia prima volta con Fabrizio De Andrè. 515 storie” accompagnata dal chitarrista Matteo Callegari. Il Musil di Cedegolo ospiterà, il 18 agosto, Patrizia Laquidara e la presentazione del suo ultimo album. Si dovrà attendere il 14 settembre, poi, per ritrovare lo Shomano, che a Breno porterà un quartetto composto da David Riondino, Alessio lega, Sergio Staino e Guido Baldoni.

La settimana successiva toccherà a Peppe Voltarelli, che presenterà, il 20 settembre, sul palco del Teatro San Filippo di Darfo, “Viaggio nei porti del mondo”, e, il 21, a Paola Carmignani e alla presentazione del libro “La passione teatrale”, a Pisogne. Dopo una data, a novembre, riservata alle scuole e dedicata a De Andrè, lo Shomano si concluderà in Svizzera, a Winterthur e Horgen. Non mancherà una novità tutta camuna: il gruppo degli Shomannati, che apriranno alcune serate del festival con i loro brani inediti.

LINDA BRESSANELLI 01 ago 09:42