Un pianoforte in esilio: il concerto
Esule, diverso, sublime. Yuri Egorov (1954 – 1988) è stato tra i massimi pianisti del Ventesimo secolo, e le sue vicende personali appaiono indivisibili dalla sua musica. L’espatrio dall’URSS, la scelta di libertà artistica in Occidente, la vita intensa e fragile ad Amsterdam, la morte prematura… Tutta l’arte di Egorov sembra costantemente attraversata da una tensione tra luce e ombra, estasi e malinconia. Il suo fu un suono febbrile, ardente, profondamente emotivo: un’urgenza visionaria e destabilizzante che s’intreccia ad una vita d’artista che per certi versi può ergersi a paradigma delle inquietudini creative del secondo Novecento.
Il ricordo della vita e dell’arte del pianista sarà al centro del nuovo evento charity dedicato alla raccolta fondi per Fondazione Banco dell’energia, che si svolgerà domenica 17 maggio alle ore 18 al Teatro Borsoni, promosso da Fondazione Banco dell’energia, in collaborazione con A2A e CTB – Centro Teatrale Bresciano, con il patrocinio del Comune di Brescia. Produzione originale di Cieli Vibranti, lo spettacolo intreccia le parole scritte e interpretate da Luca Micheletti, attore e cantante di primo piano della scena internazionale, con la musica di Schumann eseguita da Ramin Bahrami, pianista esule, nella cui storia risuonano echi della vicenda umana e artistica di Egorov.
“Il recital, che cesella parole e musica in un inedito e inestricabile intarsio – spiega Luca Micheletti -, ripercorre la storia reale e immaginaria di uno dei più grandi pianisti del secolo XX, la cui storia di esiliato si lega a doppio nodo con una peculiare tensione esecutiva. La “vulnerabile trasparenza” della sua lezione pianistica unita ad un romanticismo mai accademico, vitalissimo e bruciante, pare specchiata nell’intensità di una vita breve ma libera, orientata al coraggio e all’appropriazione identitaria al di fuori degli stereotipi”.
La scelta di Robert Schumann (qui riproposto in selezione ponderata da due celeberrimi cicli, Kinderszenen e Kreisleriana) è rivelatrice di un mondo interiore elettivamente consonante.
Schumann – compositore della frattura psichica, della doppia identità, dell’oscillazione tra slancio e abisso – sembra trovare in Egorov un interprete “affine per destino”: il pianoforte di Bahrami diviene un’ideale tavolozza “confessionale”, senza mai scivolare nel biografismo spicciolo.
Allo stesso modo, il testo di Micheletti, anche interprete, accentua il viaggio lirico e inquieto nella potente dialettica di un artista assoluto, dove l’instabilità assurge a metodo e la fragilità è osservata come destino; anzi, quasi come privilegio.
“Con il grandissimo pianista russo Egorov, talento fulgido e troppo prematuramente scomparso – dice Ramin Bahrami -, ho senz' altro in comune la mancanza di una patria e la sensazione di non essere a casa in una determinata nazione, ma ovunque. Ogni volta che mi devo confrontare con questo tema, penso a Hermann Hesse per il quale il concetto della patria non ha a che vedere con il luogo, ma con il sentirsi capiti, accolti e accettati. In tal senso, l'artista cerca ogni giorno di costruire nuovi orizzonti e legami di bellezza e comprensione, cosa che il genio di Egorov nella sua breve e intensa permanenza sulla terra ha saputo fare in maniera straordinaria. L'artista fugge dagli autoritarismi insensati, da compromessi politici, sublimando tutto il male del mondo nelle meravigliose armonie dell'arte, nella sua mente c'è spazio per tutte le voci”.
“Eventi come questo dimostrano quanto la cultura possa diventare anche uno strumento concreto di solidarietà. Il recital dedicato alla figura di Yuri Egorov unisce infatti il valore artistico di un progetto di grande qualità con un obiettivo sociale di primaria importanza: sostenere l’attività della Fondazione Banco dell’energia nel contrasto alla povertà energetica – commenta l’assessore del Comune di Brescia con delega al Bilancio Marco Garza -. In un contesto economico in cui molte famiglie si trovano ad affrontare situazioni di vulnerabilità, iniziative come questa rappresentano un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, mondo culturale e imprese. Il Banco dell’energia svolge da anni un lavoro prezioso per offrire un aiuto reale a chi fatica a sostenere i costi dell’energia e per promuovere una maggiore consapevolezza sui consumi e sull’efficienza energetica. Come amministrazione siamo particolarmente lieti che Brescia ospiti un appuntamento capace di coniugare arte, partecipazione civica e attenzione alle fragilità sociali, trasformando una serata di grande musica in un gesto concreto di sostegno e responsabilità collettiva”.
“La scelta di commissionare a Luca Micheletti e Ramin Bahrami un recital di parole e musica sulla vicenda umana e artistica di Yuri Egorov – spiegano per Cieli Vibranti Fabio Larovere e Andrea Faini - nasce nel solco dell’impegno culturale ormai più che decennale del nostro sodalizio. La storia di questo artista è davvero paradigmatica del Secolo breve: la fuga dalla Russia sovietica, l’approdo nell’Amsterdam degli anni Ottanta del Novecento, città ricca di fermenti e spazio per esprimere al meglio la propria libertà, il successo internazionale, il tragico incontro con l’Aids e la drammatica decisione di praticare l’eutanasia. Elementi, questi, che fanno della biografia di Egorov una vita straordinaria, intensamente vissuta con la musica quale tessuto connettivo e amplificatore di passioni ed emozioni: un racconto nel quale ciascuno può trovare una parte di sé. Ringraziamo Banco dell’energia per aver creduto in questo progetto di alto profilò culturale, che prosegue una collaborazione consolidata, avviata lo scorso anno con il recital dedicato alla figura di Arnaldo da Brescia, affidato sempre a Luca Micheletti”.
“La decisione di proporre uno spettacolo che combina la musica classica con importanti tematiche sociali, mettendo in scena due artisti eccezionali come Luca Micheletti e Ramin Bahrami – sottolinea il Vicepresidente di A2A Giovanni Comboni – è apparsa particolarmente appropriata per arricchire l’ampio programma di eventi per i 10 anni della Fondazione Banco dell’energia. Questo anniversario rappresenta sia un motivo di orgoglio sia una fonte di speranza, dimostrando che un progetto di innovazione sociale avviato dieci anni fa da A2A Life Company insieme ai suoi stakeholder è diventato una realtà concreta su cui migliaia di famiglie possono fare affidamento per rendere l’energia una risorsa e non solo una difficoltà quotidiana. Vorrei inoltre rimarcare che con questa produzione originale di Cieli Vibranti, Brescia mostra ancora una volta la sua capacità di offrire progetti culturali di grande valore, senza timore di confrontarsi con realtà internazionali.”