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di GIORGIO BERETTA 11 feb 2026 16:06

85 secondi alla mezzanotte

Solo 85 secondi alla mezzanotte. È il tempo che ci rimane per prevenire la catastrofe globale. Lo ha annunciato il “Bulletin of the Atomic Scientists”, l’associazione fondata da Albert Einstein che, dal 1947, aggiorna le lancette del Doomsday Clock, l’Orologio dell’Apocalisse, segnando il tempo che manca alla fine del mondo. Le lancette non sono mai state così vicine a mezzanotte: la crescente minaccia delle armi nucleari, l’instabilità geopolitica internazionale, le tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale e la persistente crisi climatica hanno portato gli scienziati a spostare in avanti di quattro secondi le lancette dall’orologio rispetto all’anno scorso.

La minaccia è oggi ancor più incombente: il 5 febbraio è scaduto il Trattato New Start, l’ultimo strumento di controllo degli armamenti nucleari tra le due superpotenze, gli Stati Uniti e la Federazione Russa, che insieme detengono la gran parte delle testate nucleari (la Russia ne possiede 5.459, gli Stati Uniti 5.177). Nell’Udienza generale della scorsa settimana, papa Leone XIV ha ricordato che il Trattato New Start, sottoscritto nel 2010 dai presidenti degli Stati Uniti e della Federazione Russa, “ha rappresentato un passo significativo nel contenere la proliferazione delle armi nucleari”. Ed ha rinnovato l’incoraggiamento “ad ogni sforzo costruttivo in favore del disarmo e della fiducia reciproca” rivolgendo “un pressante invito a non lasciare cadere questo strumento senza cercare di garantirgli un seguito concreto ed efficace”. Non solo. Allargando lo sguardo allo scenario internazionale, papa Leone ha affermato: “La situazione attuale esige di fare tutto il possibile per scongiurare una nuova corsa agli armamenti che minaccia ulteriormente la pace tra le nazioni”. E ha indicato con chiarezza la via da percorrere: “È quanto mai urgente sostituire la logica della paura e della diffidenza con un’etica condivisa capace di orientare le scelte verso il bene comune e di rendere la pace un patrimonio custodito da tutti”.

La questione delle armi nucleari riguarda anche l’Italia. “È il momento di scegliere se accettare un futuro sempre più instabile e pericoloso o lavorare con decisione per un mondo libero dalle armi nucleari”, riporta una nota della campagna “Italia ripensaci” che rinnova l’appello al nostro Paese a firmare il Trattato per la messa la bando delle armi nucleari. Alla campagna hanno già aderito oltre 500 Comuni, città e enti locali tra cui il Comune di Brescia e una sessantina di Comuni della provincia. Il tempo che rimane è sempre più breve. Ma ne va del nostro futuro.

GIORGIO BERETTA 11 feb 2026 16:06