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di MARCO MORI 11 feb 2026 14:57

Credere non chiude la mente

L’intelligenza credente con cui Antonino Zichichi ha vissuto tutto il suo percorso di uomo e di scienziato non riguarda solo il suo rapporto personale con Dio, ma ha anche illuminato e guidato la sua concezione di scienza e di umanità. Rileggiamo alcune sue parole: “Né la Scienza né la Logica permettono di concludere che Dio non esiste. Nessun ateo può quindi illudersi di essere più logico e più scientifico di colui che crede. Chi sceglie l’ateismo fa quindi un atto di fede: nel nulla. Credere in Dio è più logico e più scientifico che credere nel nulla”. Questa limpida e serena concezione di fede non solo non fa cadere l’atto religioso in un oscuro fondamentalismo antirazionale ma permette, nello stesso tempo, di non far cadere la scienza nell’autoidolatria, vero peccato mortale in cui spesso incappa nella nostra contemporaneità: basti pensare alla scienza a servizio della distruzione dell’uomo, a partire dalle sofisticate armi per la guerra; oppure allo sviluppo di intelligenza artificiale asservita agli interessi di pochi per lo sfruttamento di interi popoli. Credere con il cuore libero non chiude la mente, semmai la apre al di più e al profondo, motore autentico di ogni vera ricerca. Umana e scientifica.

MARCO MORI 11 feb 2026 14:57