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di STEFANO FONTANA 25 mar 2026 16:04

I due mondi

Potrebbero due mondi lontani e separati comunicare? Potrebbero trovare una porta, con un accesso su entrambi i lati, per incontrarsi, sapendo che ognuno porterebbe ricchezza all’altro mondo? Forse sì, nella fantasia o nei romanzi de “Le cronache di Narnia”, potrebbe sostenere qualche appassionato del genere “fantasy”. Nel primo romanzo di quella saga si narra di quattro fratelli, che, sfollati in campagna per sfuggire alla Seconda guerra mondiale, scoprono, giocando a nascondino, un armadio che funge da portale per un altro mondo: quello di Narnia, appunto. Attraversando quella porta i giovani protagonisti si troveranno coinvolti nella lotta del popolo che incontreranno, per aiutarlo, con le proprie risorse, a raggiungere la libertà e a realizzare sè stessi. Una porta ha unito due mondi e li ha resi comunicanti e protagonisti.

Questo sogno anima, nella realtà bresciana, il progetto e l’installazione di una Porta artistica a Brescia, capace di far comunicare due mondi apparentemente distanti e opposti: il carcere di “Nerio Fischione” (ex Canton Mombello) e la sua città. Si chiamerà: “Porta della Speranza”. Quest’unica porta artistica avrà due ante: una posizionata dentro le mura del carcere cittadino, l’altra in Piazzale Arnaldo, luogo della “movida” della città. Le due ante saranno comunicanti tra loro in modo digitale e si scambieranno informazioni. Il “focus” dello scambio telematico saranno informazioni inerenti il mondo del lavoro. Il mercato del lavoro è il luogo d’incontro tra la domanda (imprese che cercano personale) e l’offerta (persone in cerca di impiego). Questo incontro è ciò che ci si augura per creare un ponte di risurrezione tra chi abita il carcere e cerca lavoro per redimersi e aziende in cerca di personale. Brescia si prepara così a diventare protagonista di un progetto artistico e spirituale di respiro internazionale. Sorgerà presto la “Porta della Speranza”, un’opera monumentale firmata dall’architetto di fama mondiale Stefano Boeri, già famoso per molte opere architettoniche, tra cui “Il Bosco Sospeso” a Milano.

L’iniziativa, promossa dalla Fondazione pontificia Gravissimum Educationis del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, mira a costruire un ponte simbolico tra il tessuto urbano e la comunità carceraria attraverso il linguaggio dell’arte. Il progetto trae ispirazione dal gesto profetico compiuto da Papa Francesco con l’apertura della Porta Santa nel carcere di Rebibbia all’inizio del “Giubileo della Speranza”. Da quell’atto è nato un percorso che coinvolge 10 Istituti penitenziari tra Italia e Portogallo con l’obiettivo di rendere tangibile il valore della rinascita anche nei luoghi di detenzione. L’aspetto innovativo risiede nella collocazione delle opere: le dieci porte artistiche saranno poste all’interno dei penitenziari risultando visibili a tutta la cittadinanza. L’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Cariplo e dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap), rappresenta per Brescia un’occasione di riflessione profonda. L’Italia continuerà a credere di essere una Repubblica fondata sul lavoro?

STEFANO FONTANA 25 mar 2026 16:04