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di MARCO TRABUCCHI 08 apr 2026 16:08

La cura è paziente

Negli editoriali precedenti sono stati presentati gli aspetti positivi della cura e la sua efficacia per il bene delle persone, ma anche gli aspetti critici, le difficoltà che si possono incontrare nel costruire un rapporto significativo e utile tra individui. Un aspetto particolare del rapporto di cura è rappresentato dalla virtù della pazienza, dote preziosa per il buon funzionamento delle relazioni ma, allo stesso tempo, difficile e faticosa. La pazienza è figlia dell’intelligenza e dell’esperienza; chi ha vissuto non dimentica come i risultati più importanti della relazione siano dipesi dalla costanza, dalla scelta di non rinunciare mai all’impegno, anche di fronte a comportamenti negativi, alla difficoltà di allacciare un rapporto, a rifiuti più o meno spiacevoli. Consci di questa dinamica, la pazienza viene vissuta come componente indispensabile della cura. Vari possono essere i momenti nei quali la pazienza si deve esercitare con determinazione e serenità (parola chiave, perché la pazienza non deve mai essere vissuta come fosse un dovere spiacevole, faticoso). È, infatti, lo strumento migliore per raggiungere un obiettivo utile, che soddisfa sia chi lo vive sia chi ne ha permesso il raggiungimento. La pazienza è quindi una virtù che si vive pensando alla gioia dell’obiettivo raggiungibile.

Nella relazione clinica, ad esempio, la pazienza si esercita spesso al primo contatto, quando sembra che l’interlocutore sia interessato solo a comunicare al medico ciò che già sa grazie ai social, e che il contatto viene preso per avere un secondo parere, non necessariamente da seguire. In questi casi la pazienza aiuta nella correzione di idee sbagliate e comportamenti dannosi (la rinuncia ad una terapia senza fondamento, a pratiche costose e di nessun valore se non quello commerciale). Sempre in ambito clinico, la pazienza si rivolge al “paziente” (termine che non corrisponde spesso alla realtà), mentre deve essere paziente davvero chi esercita la cura. Nella relazione clinica un momento delicatissimo è rappresentato dall’accompagnamento nelle ultime fasi della vita, quando la persona ha perso ogni speranza e non si è aperta alla vita eterna. In queste circostanze la cura si esprime con un accompagnamento paziente, una vicinanza silenziosa, pronta a percepire e ad accogliere ogni incertezza. La pazienza in quei momenti può anche assumere la forma della preghiera che, per definizione, è fiduciosa attesa.

La pazienza si esercita anche nella vita di tutti giorni, quando si vorrebbe offrire un accompagnamento a chi dimostra di averne bisogno. Una condizione particolarmente delicata è il rapporto con chi è solo; la vicinanza con le solitudini impone pazienza. Chi ha vissuto per lungo tempo l’esperienza della solitudine, non ritiene, più o meno consapevolmente, che possa essere vinta da una nuova relazione. Talvolta la mano tesa viene interpretata come un’intrusione, in un mondo che si è strutturato nella sua disperazione. In questi casi la pazienza deve mostrare il suo volto più bello: quello del sorriso, della dolcezza nel tono della voce, nella postura del corpo. La cura si accompagna alla pazienza quando è indirizzata ad una persona anziana, talvolta poco disponibile ad accettare la mano tesa, il tentativo di colloquio. Non sempre l’anziano è pronto ad accettare il consiglio, il suggerimento, sia riguardo a problemi di salute che nella vita di tutti i giorni. La pazienza, in questi casi, è l’unico strumento possibile per far percepire che dietro ad un atteggiamento di vicinanza non vi è alcun tentativo di sopraffazione. Un momento particolarmente delicato del rapporto di cura che richiede pazienza è l’approccio alla persona affetta da demenza, quando sembra impossibile un dialogo. È, invece, il tempo della relazione paziente, che si esprime con una ancora più intensa vicinanza e dolcezza. È doveroso ricordare che “la demenza non cancella la vita” e quindi che pazienza e tenerezza, due virtù umanissime, possono essere strumenti per una cura adeguata.

MARCO TRABUCCHI 08 apr 2026 16:08