Senza freni
“Un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà”. Un ultimatum dietro l’altro condito da toni che non hanno nulla a che vedere con l’arte della diplomazia. Il presidente Trump ci sta abituando a non stupirci più di nulla. Per fortuna, si è alzata immediata la voce di Leone XIV: “Non è accettabile. Ci sono certamente questioni di diritto internazionale, ma c’è molto di più. C’è una questione morale per il bene del popolo”. Speriamo nel Congresso americano perché la misura è colma. E l’hanno compreso anche i sostenitori politici stranieri, diventati improvvisamente imbarazzati dalle continue esternazioni dell’inquilino della Casa Bianca. Come tutti i potenti si sta circondando di cortigiani allineati come Paula White- Cain, una telepredicatrice consigliera spirituale del tycoon sin dal suo primo mandato, che ha tracciato degli arditi parallelismi tra le battaglie legali, gli attentati a Trump e le prove sopportate da Cristo. Non servono studi in teologia per comprendere l’assurdità del paragone. Sul fronte della guerra con l’Iran, la mediazione del Pakistan ha permesso una tregua fragile di due settimane. Vediamo se e quanto durerà.