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Città del Vaticano
di REDAZIONE 03 set 07:38

Digiuno e preghiera per il Libano

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Nel corso dell'udienza generale di ieri, la prima con la presenza dei fedeli, papa Francesco ha chiesto che la giornata di domani, venerdì 4 settembre, sia dedicata alla solidarietà con il Paese dei cedri, duramente colpito dall'attentato di un mese fa

È stato un accorato appello alla ricostruzione e alla speranza in Libano quello che Papa Francesco ha rivolto al termine della catechesi e dei saluti all’udienza di ieri, la prima con la partecipazione dei fedeli dallo scoppio dell’emergenza sanitaria. A un mese dal tragico attentato a Beirut papa Francesco ha incoraggiato il popolo libanese a perseverare nella speranza e a trovare l’energia per ripartire. Ai politici e ai leader religiosi ha chiesto di guardare al bene comune e “di impegnarsi con sincerità e trasparenza nell’opera di ricostruzione” e alla comunità internazionale di sostenere il Paese. Il pensiero è poi andato a quanti sono stati colpiti dal recente attentato nella capitale.

“Riprendete coraggio, fratelli! La fede e la preghiera, siano la vostra forza. Non abbandonate le vostre case e la vostra eredità, non fate cadere il sogno di quelli che hanno creduto nell’avvenire di un Paese bello e prospero”.

E dopo avere chiesto ai pastori della Chiesa locale, a tutti i sacerdoti, religiosi e religiose ha chiesto di essere vicini al loro popolo dando esempio per primi di povertà e umiltà, papa Francesco ha chiesto che la giornata di domani, venerdì 4 settembre sia di preghiera e di digiuno per il Libano. “Io ho l’intenzione di inviare un mio rappresentante (il segretario di Stato, card. Parolin, ndr) quel giorno in Libano per accompagnare la popolazione. In tal giorno andrà il Segretario di Stato a nome mio. E lui andrà, per esprimere la mia vicinanza e solidarietà. Offriamo la nostra preghiera per tutto il Libano e per Beirut. Siamo vicini anche con l’impegno concreto della carità, come in altre occasioni simili. Invito anche i fratelli e le sorelle di altre confessioni e tradizioni religiose ad associarsi a questa iniziativa nelle modalità che riterranno più opportune, ma tutti insieme”.

REDAZIONE 03 set 07:38