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Roma
di MICHELA NICOLAIS 01 gen 2022 17:31

Francesco: diventiamo artigiani di fraternità

“Il mondo cambia e la vita di tutti migliora solo se ci mettiamo a disposizione degli altri, senza aspettare che siano loro a cominciare a farlo”. Ne è convinto il Papa, che nel primo Angelus del 2022, dopo la messa celebrata nella basilica di san Pietro, è tornato sul tema della pace, nella Giornata mondiale dedicata a questo tema. “Se diventiamo artigiani di fraternità, potremo ritessere i fili di un mondo lacerato da guerre e violenze”, ha ribadito Francesco: “Viviamo ancora tempi incerti e difficili a causa della pandemia. Tanti sono intimoriti dal futuro e appesantiti da situazioni sociali, da problemi personali, dai pericoli che provengono dalla crisi ecologica, da ingiustizie e da squilibri economici planetari”. “Guardando a Maria con in braccio il suo Figlio, penso alle giovani madri e ai loro bambini in fuga da guerre e carestie o in attesa nei campi per i rifugiati”, l’appello del Papa: “sono tanti”. “Dio è vicino, a portata di mano”, ha ricordato Francesco: “Non viene con la potenza di chi vuole essere temuto, ma con la fragilità di chi chiede di essere amato; non ci giudica dall’alto di un trono, ma ci guarda dal basso come fratello, anzi, come figlio. Nasce piccolo e bisognoso perché nessuno debba più vergognarsi di sé stesso: proprio quando facciamo esperienza della nostra debolezza e della nostra fragilità, possiamo sentire Dio ancora più vicino, perché si è presentato a noi così, debole e fragile. È il Dio-bambino che nasce per non escludere nessuno. Per farci diventare tutti fratelli e sorelle”.

La pace “si edifica con l’attenzione agli ultimi, con la promozione della giustizia, con il coraggio del perdono, che spegne il fuoco dell’odio. E ha bisogno pure di uno sguardo positivo: che si guardi sempre – nella Chiesa come nella società – non al male che ci divide, ma al bene che può unirci!”. È l’appello del Papa, nel primo Angelus del 2022. “Non serve abbattersi e lamentarsi, ma rimboccarsi le maniche per costruire la pace”, l’esortazione di Francesco, che ha sottolineato come “la pace è insieme dono dall’alto e frutto di un impegno condiviso. Va implorata da Gesù, perché da soli non siamo in grado di custodirla. Possiamo costruire veramente la pace solo se l’abbiamo nel cuore, solo se la riceviamo dal Principe della pace. Ma la pace è anche impegno nostro: chiede di fare il primo passo, domanda gesti concreti”. “La Madre di Dio, Regina della pace, all’inizio di questo anno ottenga concordia ai nostri cuori e al mondo intero”, l’auspicio per l’anno appena iniziato.

MICHELA NICOLAIS 01 gen 2022 17:31